Booking.com hackerata, Codacons: pronti ad azioni risarcitorie contro società

Booking.com hackerata, Codacons: pronti ad azioni risarcitorie contro società (foto Pixabay)

La piattaforma Booking.com è stata hackerata, i cyber criminali potrebbero aver avuto accesso ai dati personali dei clienti, inclusi nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono e dettagli della prenotazione. Lo ha confermato la società stessa, secondo quanto riportato dall’Ansa.

A darne notizia il Guardian online e diversi siti specializzati americani.

Booking.com hackerata, la vicenda

Booking, si apprende dall’Ansa, “ha affermato di “aver notato alcune attività sospette che coinvolgono terze parti non autorizzate, che sono in grado di accedere ad alcune informazioni di prenotazione dei nostri ospiti”.

Così, riporta l’agenzia, la società ha intrapreso “azioni per contenere il problema”.

“Abbiamo aggiornato il codice Pin per queste prenotazioni e informato i nostri ospiti“, ha spiegato Booking.com.

La società “ha rifiutato di dire quante persone siano state colpite dall’hacking. Un portavoce ha però affermato al Guardian che “non c’è stato accesso alle informazioni finanziarie“”.

Codacons: azienda responsabile dei dati dei propri clienti

Alla luce di quanto accaduto, il Codacons ha dichiarato di essere “pronto alla battaglia legale contro Booking, per conto di tutti i clienti che subiranno danni a seguito dell’hackeraggio dei dati”.

“Quanto accaduto è molto grave e dimostra la vulnerabilità dei sistemi informatici delle grandi multinazionali – spiega il Codacons – Secondo quanto emerso nelle ultime ore sarebbe stata rubata una moltitudine di dati dei clienti, tra cui nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono e dettagli delle prenotazioni eseguite tramite la piattaforma. Informazioni che potrebbero essere usate dai cybercriminali per realizzare truffe a danno dei clienti e sottrarre denaro: diversi utenti starebbero già ricevendo messaggi da finte strutture ricettive che, per confermare le prenotazioni, chiedono nuovamente dati bancari e carte di credito, allo scopo di svuotare i conti di chi cade nella trappola”.

Il Codacons, invitando i clienti italiani di Booking a cestinare qualsiasi messaggio riconducibile a prenotazioni dove si richiedono informazioni personali e bancarie, è pronto inoltre ad intentare azioni risarcitorie contro la multinazionale con sede ad Amsterdam, per conto di tutti gli utenti italiani che dovessero subire danni a causa dell’attacco hacker, in relazione alle “responsabilità della società nella gestione dei dati personali dei propri clienti“.

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