Commissione UE adotta l’Agenda del consumatore europeo

L’Europa potrà uscire dalla crisi con la crescita e alla base di essa c’è un consumatore informato, che sappia utilizzare a pieno le potenzialità del mercato unico. Il consumatore è quindi al centro dei pensieri di Bruxelles e su di lui saranno incentrate le prossime mosse. Oggi la Commissione UE ha adottato l’Agenda del consumatore europeo che delinea la visione strategica dei prossimi anni per creare un clima di fiducia e un quadro comune di diritti.

Maggiore sicurezza, migliore informazione, repressione degli illeciti e rafforzamento dei meccanismi di reclamo, sono i punti di partenza; si attendono misure concrete entro il 2014. E’ doveroso ricordare che i consumatori europei godono di diritti e tutele tra le più forti al mondo; sono abbastanza protetti  dai prodotti non sicuri, dalla pubblicità ingannevole, dai costi di roaming imprevedibili o dalle pratiche fraudolente online, da problemi nelle transazioni. La Commissione sta esaminando alcune proposte che introdurranno meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie e di risoluzione delle controversie online (ADR/ODR) per consentire ai consumatori di tutta Europa (attualmente meccanismi del genere sono presenti solo in alcuni paesi) di risolvere i problemi più velocemente e con costi ridotti.

E’ stato anche introdotto un Procedimento europeo per le controversie di modesta entità che semplifica, accelera e riduce i costi delle controversie a dimensione transfrontaliera per importi fino a 2000 euro. A partire dal 2013 i consumatori, grazie al  portale europeo della giustizia elettronica, potranno completare online i formulari per i reclami di piccola entità in una qualsiasi delle lingue ufficiali risparmiando così tempo e fatica.

Ci sono poi i temi del consumo sostenibile e della digitalizzazione della vita quotidiana. L’Agenda del consumatore cerca di integrare una serie di iniziative, dalla Relazione sulla cittadinanza al Single Market Act, dall’ Agenda digitale per l’Europa alla Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse.

In sintesi l’Agenda del consumatore europeo si articola in 4 obiettivi principali:

  • Rafforzare la sicurezza dei consumatori su beni, servizi e alimenti, rendendo più rigoroso il quadro normativo e più efficiente la sorveglianza del mercato.
  • Migliorare gli aspetti dell’informazione, dando al consumatore gli strumenti adeguati per comprendere i vari aspetti del consumo, dal costo reale del credito al consumo al reperimento dell’istanza cui rivolgersi per un reclamo. Un ruolo fondamentale in questo lo svolgono le associazioni dei consumatori.
  • Migliorare la repressione degli illeciti ed assicurare un’adeguata riparazione, considerato che il danno subito dai consumatori europei a causa di problemi che danno origine a controversia è stimato a circa lo 0,4 % del PIL dell’UE.
  • Allineare la politica ai cambiamenti intervenuti nella società adattando il diritto del consumo all’età digitale e affrontando i problemi che i consumatori incontrano nelle transazioni online; non dimenticando i bisogni dei consumatori vulnerabili e rendendo agevoli le scelte sostenibili.

Cinque sono i settori chiave su cui intervenire:

  • alimenti: assicurare la sostenibilità e la sicurezza
  • energia: far sì che i consumatori riescano a fruire dei prezzi più vantaggiosi nel mercato liberalizzato e sappiano meglio gestire il loro consumo energetico
  • settore finanziario: tutelare gli interessi finanziari dei consumatori e conferire loro gli strumenti per gestire le loro finanze
  • trasporti: adattare la legislazione ai moderni pattern di viaggio e incoraggiare la mobilità sostenibile
  • digitale: affrontare i problemi che i consumatori incontrano e garantire la loro tutela online. 

“Nell’Unione europea la crescita ha bisogno di una offerta competitiva e di una forte domanda. I consumatori devono pertanto essere i protagonisti delle politiche dell’UE alla stregua delle imprese. Abbiamo bisogno di consumatori fiduciosi che facciano da volano dell’economia europea – ha affermato Viviane Reding, Vicepresidente della Commissione e Commissario UE alla Giustizia – Vogliamo incoraggiare gli acquisti transfrontalieri online e questo è il motivo per cui l’UE e i suoi Stati membri devono adeguare i diritti dei consumatori all’era digitale. Abbiamo fatto i primi passi con la direttiva sui diritti dei consumatori e con la proposta di regole modernizzate in tema di protezione dei dati al fine di accrescere la fiducia dei consumatori nelle transazioni online. Quale passo successivo la Commissione intende modernizzare le regole UE in tema di viaggi ‘tutto compreso”, varate nel 1990, per tener conto del fatto che un numero crescente di persone prenota le proprie vacanze sul web. Gli Stati membri – ha concluso Reding – devono intensificare gli sforzi per assicurare un’attuazione celere e non burocratica delle regole UE onde far sì che il diritto del consumo diventi una realtà concreta per i nostri 500 milioni di consumatori”.

“Nell’attuale contesto economico è necessaria una forte politica dei consumatori. Conferire maggiori poteri ai 500 milioni di consumatori europei recherà un contributo fondamentale alla crescita nell’economia europea – ha affermato John Dalli, Commissario responsabile per la Salute e i consumatori – La strategia adottata oggi intende conferire maggiori poteri ai consumatori e stimolare la loro fiducia fornendo loro gli strumenti per partecipare attivamente sul mercato, per farlo funzionare nel loro interesse, per esercitare il loro potere di scelta e far rispettare adeguatamente i loro diritti. A tal fine sottoporremo a revisione il quadro europeo per assicurare che i prodotti e gli alimenti immessi sul mercato unico siano sicuri, intensificheremo le misure attuative della legislazione UE sul consumo in stretta cooperazione con le autorità nazionali, forniremo un maggiore sostegno ai consumatori che fanno acquisti transfrontalieri facendo agire i Centri europei consumatori e assicureremo che gli interessi dei consumatori siano integrati in modo più sistematico nelle politiche UE che rivestono un’importanza economica fondamentale per i nuclei familiari.”

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