Prodotti Nike contraffatti, indagine Antitrust su decine di siti web

Sono decine i siti web oggetto d’indagine da parte dell’Antitrust, che ha avviato un’istruttoria sulla vendita online di scarpe Nike contraffatte e pericolose per la salute dei consumatori. La segnalazione era arrivata dall’Adoc, per il quale – dopo la chiusura dei siti web che vendevano falsi prodotti di Prada, Gucci, Ray-Ban e Armani – si tratta di un nuovo importante risultato nella lotta alla contraffazione per il settore abbigliamento e accessori.

“L’Antitrust ha richiesto la sospensione di ogni attività di un sito web che commercia prodotti Nike contraffatti, grazie alla denuncia dell’Adoc – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’associazione – abbiamo infatti denunciato all’Antitrust che le informazioni presenti sul sito non sono rispondenti al vero e ingannano il consumatore inducendolo ad assumere una decisione di natura commerciale che diversamente non avrebbe preso. Trattandosi infatti di scarpe contraffatte presentate come originali si genera un indebito condizionamento sul consumatore che, soprattutto in un periodo di profonda crisi economica, confidando negli indubbi vantaggi derivanti dalla globalizzazione dei mercati, è portato a ritenere che si tratti di un prodotto originale. L’aspettativa di acquistare a basso costo un prodotto originale, che in realtà è un prodotto contraffatto, altera fortemente la capacità decisionale di un potenziale compratore che viene ingannato in merito alle caratteristiche dei prodotti offerti e conseguentemente alla garanzia sul prodotto e all’esercizio del diritto di recesso e di ripensamento”.

Il provvedimento assume una particolare significatività in ragione di quanto è emerso anche recentemente: dalle analisi condotte su numerosi campioni di prodotti tolti dal mercato grazie all’intervento degli organi di polizia preposti al contrasto è emerso che una sostanza cancerogena, il cromo esavalente, è stata trovata in percentuali allarmanti in campioni di calzature importate dalla Cina, fra cui numerosissime scarpe e scarpine per bambini anche a marchio Nike, destinate alla vendita nei mercati di tutta Europa. Recentemente sono state sequestrate 1 milione e 700 mila calzature, del valore di oltre 20 milioni di euro, in magazzini all’ ingrosso e opifici in Toscana, Lazio, Lombardia e Puglia. Le scarpe sequestrate, al 95% prodotte in Cina, recavano marchi contraffatti, soprattutto Nike. La Procura ha contestato, oltre ai classici reati di commercio di prodotti contraffatti, ricettazione, frode in commercio, anche la adulterazione di prodotti destinati al commercio con pericolo per la salute pubblica, il commercio di prodotti pericolosi, i delitti colposi contro la salute pubblica.

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