Benzina, sempre più su. Adoc provoca: per un anno 1€/lt

La corsa al rialzo per la benzina e il diesel non accenna a diminuire. Anzi. La rilevazione giornaliera di Quotidiano Energia fotografa una situazione in continuo movimento: i prezzi praticati sul territorio sono in aumento per tutti (no-logo comprese).
Medie nazionali della benzina e del diesel rispettivamente a 1,836 e 1,739 euro/litro (Gpl a 0,789). Le “punte”  in alcune aree del Paese adesso sono tornate, per la “verde” al livello di fine/inizio 2013 ovvero 1,877 euro/litro, mentre il diesel è a 1,758 e il Gpl a 0,824.

Secondo la Coldiretti, a causa degli aumenti gli italiani sono costretti a spendere di piu’ per fare il pieno all’automobile che per acquistare ogni mese la carne per l’intera famiglia. Secondo le elaborazioni della Confederazione, infatti, si è verificato un sorpasso storico perchè fare il pieno in una automobile con un serbatoio di 60 litri arriva a costare addirittura 112,62 euro, un importo superiore ai 111 euro che mediamente le famiglie italiane hanno speso ogni mese per acquistare carne nel 2012 secondo l’Istat.

Anche la Confederazione Italiana Agricoltori ha azzardato delle stime: “Gli effetti di questi aumenti della benzina sul portafoglio non sono più sostenibili per gli italiani, che già hanno dovuto tagliare di netto la spesa alimentare nei primi mesi dell’anno, con un calo record del 3,4 per cento per colpa della crisi -ricorda la Cia-. Già adesso in media ogni famiglia destina quasi il 6 cento della spesa mensile a carburanti ed energia, mentre ad alimenti “base” come pane e pasta va solo il 3,2 per cento, e al pesce addirittura solo l’1,7 per cento”.

Da qui la proposta dell’Adoc: benzina e gasolio a un euro al litro per un anno. “La nostra è una provocazione che nasconde una dura verità: il caro carburanti negli ultimi anni ha messo in ginocchio le famiglie, diciamo basta ai rialzi e ai ricatti a ridosso delle vacanze e chiediamo che il costo di benzina e gasolio non superi l’euro al litro per un anno – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – il caro benzina è intollerabile e insopportabile, in Italia si spende in media il 12,3% in più che nel resto d’Europa, addirittura il 25% in più che nella vicina Svizzera. Negli ultimi cinque anni il prezzo della verde è cresciuto mediamente del 10% l’anno, causando seri e irreparabili danni economici sia ai consumatori che alle imprese. E il fatto più grave è che senza tassazione acquistare oggi un litro di verde costerebbe solamente 85 centesimi di euro, dato che tra tasse e accise il costo dell’imposta arriva a 97 centesimi di euro. E da domani a venerdì, in concomitanza con lo sciopero indetto dai benzinai sulla rete autostradale, invitiamo tutti i consumatori a lasciare l’auto e a muoversi con il treno. Gli italiani sono stufi di essere le vittime sacrificali, basta aumenti, basta speculazioni sulle loro spalle”.

L’Adoc invita inoltre Autostrade a tagliare il prezzo delle tariffe di circolazione sulla propria rete. “Autostrade in questo momento di dura crisi si impegni a tagliare le proprie tariffe – continua Santini – anche in questo settore i continui aumenti contribuiscono ad aggravare la situazione economica delle famiglie. E’ giunto il momento di venire incontro alle esigenze dei propri clienti, diminuendo loro i costi di circolazione. Ci aspettiamo un intervento immediato, proprio ora che siamo a ridosso delle vacanze”.

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