Bellezza, Legambiente presenta ddl: deve essere la chiave del nostro sviluppo

L’Italia è il Belpaese e dovrebbe fare della bellezza il tema portante delle sue scelte future. Utopia? Non è detto. Infatti Legambiente ha inserito questo concetto semplice, ma rivoluzionario, all’interno di un disegno di legge già sottoscritto da diverse personalità (del mondo della cultura e dello spettacolo, ma anche della scienza e delle imprese). La proposta di legge, presentata oggi alla stampa, sarà sottoposta ai sindaci italiani e ai candidati alle prossime elezioni. L’obiettivo è quello di puntare sulla bellezza come chiave di ogni trasformazione del territorio (e non solo del territorio).

Il disegno di legge è composto da 10 articoli, che riorganizzano in un sistema unico i provvedimenti legislativi inerenti alla qualità del territorio e definiscono chiaramente il percorso da intraprendere per rimettere al centro la bellezza nelle sue tante declinazioni operative: dalla riqualificazione del patrimonio paesaggistico alle opere pubbliche, dall’urbanizzazione alle infrastrutture, dando spazio a nuove idee.

“Questo paese non produce più nuova bellezza, se non per qualche oggetto isolato – dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza – Le periferie, il consumo di suolo, l’abusivismo, l’emarginazione dei giovani, l’individualismo esasperato, i tagli alla cultura e alla scuola sono tutti fenomeni che rubano bellezza al nostro paese. Proprio la bellezza, invece può essere la chiave per rivedere politiche che interessano fortemente il territorio e concorrono in maniera rilevante a definirne caratteri e qualità. L’intento della proposta che avanziamo – prosegue Cogliati Dezza – è di innescare nei territori processi di trasformazione che puntino a rendere più belle, moderne e vivibili le città italiane, a migliorare la qualità della convivenza, del benessere individuale e collettivo e a muovere la creatività. La sfida, insomma, è invertire la tendenza, promuovendo un modello di sviluppo alternativo a quello che ha distrutto la bellezza naturale senza produrne di nuova. Ai partiti e ai candidati chiediamo un impegno vero per far entrare questi temi nella campagna elettorale e nei programmi, per poi trasformarli in una legge nella prossima legislatura”.

Per far conoscere ai cittadini la proposta di legge, Legambiente organizza una campagna itinerante: “Italia, bellezza, futuro”, un viaggio tra luoghi, storie e persone che stanno costruendo un pezzo di futuro “di bellezza e qualità”, con un investimento su giovani, conoscenza e innovazione e minori disuguaglianze interne.

Si parte il 19 gennaio da Paestum per parlare del progetto di azionariato popolare per riqualificare l’intero perimetro originario della area archeologica e dal San Carlo di Napoli per la prima rappresentazione del Rusalka di Antonin Dvorak. Poi Agrigento, per affrontare il caso  di abusivismo dell’abbattimento della scala dei Turchi; le Cinque Terre per parlare di tutela paesaggistica dopo l’alluvione; Roma per chiedere la pedonalizzazione del Colosseo; Pollica per la riqualificazione dei borghi storici. All’Auditorium di Renzo Piano all’Aquila si terrà un incontro sulla bellezza della cultura come chiave di rinascita della città, sulle Dolomiti si parlerà della delicatezza del sito patrimonio Unesco, a Torino ci si interrogherà sullo spazio attuale per i giovani e la creatività. Infine appuntamento a Bari con i sindaci che stanno sottoscrivendo il testo proposto da Legambiente.

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