OSSERVATORIO. Conti deposito: vincolare o no?

In un momento in cui gli interessi sui conti correnti registrano un lieve calo, passando dallo 0,36 allo 0,35% (dati Bankitalia sul bollettino “Moneta e banche” di marzo) una valida alternativa per ottenere rendimenti maggiori sui propri risparmi è il conto deposito o conto liquidità. Si tratta di un prodotto che offre operatività limitata rispetto ad un conto corrente (consente solo le operazioni di prelievo e deposito, mentre non supporta carte di credito e bancomat, bonifici, ecc.), ma rappresenta un investimento vantaggioso per chi vuole pochi rischi e buone rendite. E’ buona norma mettere i conti deposito delle migliori banche a confronto in modo da capire quale banca propone il prodotto più vantaggioso.

Proprio qualche giorno fa parlavamo del fatto che i conti deposito sono molto gettonati, in quanto risultano essere il prodotto che la maggior parte dei risparmiatori ricerca quando vuole ottenere minimo rischio e massimo guadagno. Ne esistono diversi tipi, vediamo quali sono.

Al momento dell’apertura di un conto liquidità, la prima scelta da fare è se vincolare o meno le somme depositate. Attraverso Supermoney, il portale per il confronto dei conti deposito e delle tariffe, vediamo le migliori offerte di conti deposito, vincolati e liberi, attualmente disponibili sul mercato. Immaginiamo di voler depositare una somma di 10 mila euro. Tra i conti non vincolati senza spese, quello che garantisce una rendita maggiore è il conto deposito di Privatbank, con offre un interesse netto effettivo dell’1,46% e un rendimento annuo di 146 euro netti. Al numero due si posizionano a pari merito Contoconto.it di Carige e ContosuIBL di IBL Banca, con un tasso netto effettivo dell’1,10% e 110 euro annui di rendita. Al terzo posto troviamo IW Power Deposito di IWBank, che offre 73 euro netti annuali e un interesse netto dello 0,73%.

Vediamo ora quanto rendono gli stessi 10 mila euro se il conto deposito è vincolato per un massimo di 12 mesi, sempre senza spese. Alle prime due posizione troviamo il conto Eurodeposit di Privatbank: con un vincolo di 12 mesi il tasso di interesse è pari al 2,56% netto e la retribuzione annuale degli interessi ammonta a 256 euro; con vincolo a 6 mesi il tasso netto corrisposto è del 2,19% e gli interessi annuali ammontano a 219 euro. Questo conto è uno dei pochi sul mercato che consente l’estinzione anticipata del vincolo corrispondendo gli interessi pattuiti fino alla data di rescissione del contratto. Sul terzo gradino del podio c’è ContosuIBL di IBL Banca con vincolo di 12 mesi con interessi netti pari a 219 euro annui e tasso netto effettivo del 2,19%.

Non è possibile stabilire a priori se sia meglio investire in un conto vincolato oppure libero: come si vede dal confronto, i vincolati garantiscono infatti rendite più alte, ma in caso di recessione anticipata molti istituti di credito prevedono una penale per il cliente, il pagamento degli interessi al tasso base o la perdita di qualsiasi tipo di interesse: quando si vincolano i propri risparmi è bene perciò assicurarsi che non se ne avrà bisogno fino alla scadenza del vincolo pattuito con la banca.

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