Elezioni Regione Lazio, CdM chiede voto al più presto

Il Consiglio dei Ministri, riunitosi oggi a Palazzo Chigi, ha invitato Renata Polverini a fissare al più presto la data delle elezioni amministrative per il Consiglio regionale del Lazio, come prevede il parere espresso dall’Avvocatura Generale dello Stato: 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio.

Il CdM ha poi approvato in via definitiva il regolamento sulle “quote rosa” nei consigli di amministrazione e di controllo delle società pubbliche costituite in Italia. Tutte le società pubbliche costituite in Italia, non soltanto quelle quotate in mercati regolamentati, dovranno avere negli organi di amministrazione e di controllo, almeno un terzo dei membri appartenente “al genere meno rappresentato”; per assicurare la gradualità dell’applicazione del principio di omogeneità, si stabilisce che per il primo mandato alle donne sia riservata una quota di almeno un quinto degli amministratori e sindaci eletti. Le nuove regole consentono alle singole società a controllo pubblico di modificare i propri statuti per assicurare l’equilibrio tra i generi. A monitorare e vigilare sull’attuazione del regolamento sarà la Presidenza del Consiglio – Ministro delegato per le pari opportunità. A tal fine le società sono tenute a comunicare la composizione degli organi sociali e le eventuali variazioni in corso di mandato. Si possono segnalare situazioni non conformi alle nuove norme.

Il Consiglio dei Ministri ha anche approvato in via preliminare un provvedimento che recepisce le norme europee sull’interoperabilità dei sistemi ferroviari nazionali con il sistema ferroviario transeuropeo. In via definitiva, sono state approvate le modifiche al Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e che introducono nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia. Le integrazioni riguardano la disciplina della documentazione antimafia (per consentire l’immediata entrata in vigore delle norme che ridefiniscono il “catalogo” delle situazioni dalle quali si desume l’esistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa) e l’assistenza legale dell’Avvocatura dello Stato nelle controversie relative ai beni sequestrati o confiscati alla criminalità organizzata

 

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