Invalsi, al via il test ‘delle polemiche’

Anche quest’anno sono partite le Prove Invalsi, i test somministrati agli studenti di  seconda e quinta primaria, agli allievi di prima media e ai ragazzi di seconda superiore al fine di valutare il livello di preparazione in Italiano e Matematica. Quest’anno ‘sotto torchio’ finiranno 2,2 milioni di studenti. Oggi la prova ha riguardato gli alunni di seconda e quinta primaria che si sono cimentati in una prova preliminare di lettura delle durata di due minuti per testare la capacità di decodifica raggiunta da ciascun allievo; poi i test in italiano. Il 10 maggio toccherà alla prova di matematica e il 14 maggio gli studenti di prima media affronteranno le prove di italiano e matematica mentre il 16 maggio toccherà ai ragazzi di seconda superiore. Infine il 17 giugno, circa 550mila studenti dovranno affrontare la prova inserita all’interno dell’esame di stato (vale un sesto del voto d’esame complessivo).

Novità per i quesiti di italiano e matematica che quest’anno saranno più argomentativi con domande aperte (e meno nozionistici), con l’obiettivo di capire il ragionamento compiuto dallo studente.

Come orami è consuetudine, l’inizio della prove – volute dall’ex ministro dell’istruzione Letizia Moratti – è accompagnato da ferventi polemiche come quella dei Cobas che hanno indetto scioperi del personale della scuola (caricato di lavoro in più per far svolgere le prove) e manifestazioni in numerose città. A Roma è in corso un sit-in (si replicherà il 16 maggio) davanti al ministero dell’Istruzione.

 

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