Osservatorio: LTE, operatori telefonia alla prova delle tariffe

La nuova rete a banda larga per cellulari, il 4G o LTE, potrebbe essere una “prova della maturità” per gli operatori di telefonia mobile. Secondo quanto messo in luce dagli analisti di Delta Partner le potenzialità del nuovo servizio potrebbero costituire un’opportunità senza precedenti: basta che le compagnie dimostrino di aver imparato dall’esperienza del 3G (il sistema attualmente in uso) che le offerte dati illimitate non sono un buon modello di business. Ma è già sufficiente avere un buon pacchetto internet per casa, non c’è bisogno di rimanere connessi di continuo anche quando si esce. E per evitare di spendere un patrimonio per telefono e internet a casa, si può decidere di mettere le migliori tariffe di telefonia e adsl a confronto in modo da navigare senza problemi di tempo.

E visto che ormai siamo tutti all’avanguardia, dai ragazzini che arrivano a casa e si connettono a internet, agli anziani che non escono di casa senza cellulare, non ci stupisce che le vendite di smartphone siano in crescita e che i vecchi cellulari vanno in pensione, perché si ritiene che non offrano più servizi adeguati.

Sembra che questa consapevolezza si stia diffondendo, tanto che l’indagine mostra che solo il 3% dei 65 operatori coinvolti nello studio avrebbe ad oggi offerto piani LTE illimitati. Le compagnie hanno scelto un’altra strada: la promozione della nuova tecnologia si basa sulle caratteristiche tecniche. Maggiore velocità, minore latenza, contenuti ad alta definizione sono i cavalli di battaglia, oltre ovviamente ai classici servizi voce, video, file sharing, VoIP, dotati però di una migliore qualità perché appoggiati a una rete IP gestita dall’operatore. Non è detto, poi, che queste prestazioni non siano disponibili fra qualche anno anche per le connessioni da chiavetta internet.

Anche il consumatore si trova in presenza di una svolta: c’è la possibilità, per la prima volta su questo mercato, di non scegliere solo in base alla quantità di servizi inclusi, ma alla qualità dei servizi selezionati. Davanti alla razionalizzazione dell’offerta da parte delle compagnie, c’è anche una maggiore consapevolezza delle proprie abitudini telefoniche da parte del cliente. Pagare sì, ma per quello che si usa (e che si vuole usare) realmente.

I nuovi modelli tariffari sono comunque ancora in fase sperimentale, perché per una piena diffusione della rete 4G ci vorranno almeno 2 anni. Nel mondo, così come è già avvenuto per le tecnologie precedenti, ci saranno diverse applicazioni. Ovunque però, come segnala Delta Partners, “gli operatori dovrebbero sfruttare l’LTE per rimodellare le tariffe” cominciando da una importante decisione, soprattutto per le tasche degli utenti: “applicare o meno un sovrapprezzo rispetto al 3G”.

 

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