Ministero Salute: approvato nuovo Piano nazionale liste d’attesa

Il direttore generale che non mette l’efficienza delle liste di attesa al primo posto del suo mandato potrà anche essere rimosso dall’incarico. È quanto annuncia il Ministero della Salute, che ha approvato il nuovo Piano per la gestione delle liste d’attesa (PNGLA) col quale “prende il via un fondamentale percorso di avvicinamento della sanità pubblica verso i cittadini che si aspettava da lungo tempo”, dice il Ministero in una nota.

Il Piano mancava da 10 anni e non è stato mai monitorato e applicato. “Ora è il momento di cambiare”. Commenta la ministra della Salute Giulia Grillo: “Finalmente adesso avremo regole più semplici e tempi certi per le prestazioni che riportano il diritto alla Salute e quindi il cittadino al centro del sistema.Ho già dato mandato agli uffici del ministero per attivare al più presto l’Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa che avrà un ruolo determinante. Infatti, oltre ad affiancare Regioni e Province Autonome nell’implementazione del Piano, provvederà a monitorare l’andamento degli interventi previsti dal presente atto, rilevare le criticità e fornire indicazioni per uniformare comportamenti, superare le disuguaglianze e rispondere in modo puntuale ai bisogni dei cittadini”.

Le prestazioni successive al primo accesso, spiega il Ministero, saranno prescritte direttamente dal medico che ha preso in carico il paziente che non dovrà più tornare dal medico di famiglia per la prescrizione. Viene valorizzata poi la trasparenza delle agende di prenotazione. Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano dovranno adottare il proprio piano entro 60 giorni e “far sì che non siano “libri dei sogni”, ma realtà operative che migliorano l’accesso alle cure dei cittadini”.

“Nei Piani – prosegue il Ministero – dovranno essere chiaramente garantiti e riportati i tempi massimi di attesa di tutte le prestazioni ambulatoriali e in regime di ricovero prevedendo, per esempio, l’utilizzo delle grandi apparecchiature di diagnostica per immagini per almeno l’80% della loro capacità produttiva. I direttori generali delle aziende sanitarie saranno valutati anche in base al raggiungimento degli obiettivi di salute connessi agli adempimenti dei Lea: questo significa che chi non mette l’efficienza delle liste d’attesa al primo posto del suo mandato, potrà essere rimosso dall’incarico”.

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