Vaccini, emergenza finita. Disattivato il 1500

L’emergenza vaccini può dirsi conclusa. Dopo che l’Aifa lo scorso 9 novembre ha rimosso il divieto di utilizzo dei vaccini antinfluenzali Novartis, oggi il Ministero della salute ha annunciato che domenica prossima sarà l’ultimo giorno di attività del numero di pubblica utilità 1500. Attivato per fornire informazioni ai cittadini preoccupati per il susseguirsi di notizie poco rassicuranti sui vaccini, il servizio ha ricevuto fino a ieri 13318 telefonate, per una media di 634 al giorno. I cittadini si sono rivolti agli operatori del 1500 con tre richieste principali: nella prima settimana è stata predominante la domanda di informazioni sulla sicurezza dei vaccini immessi in commercio e la sicurezza e l’efficacia in generale della vaccinazione; nei dieci giorni seguenti i quesiti hanno virato verso la questione del reperimento e della distribuzione dei vaccini prodotti da ditte diverse dalla Novartis, per poi spostarsi decisamente, nell’ultimo periodo, sulla domanda dei tempi di approvvigionamento dei vaccini da parte dei medici di medicina generale e delle Asl. Altro tema oggetto di particolare attenzione da parte dei cittadini è stato quello del vaccino adiuvato: in molti hanno domandato spiegazioni tecniche sulla differenze di efficacia rispetto ai vaccini non adiuvati.

A chiamare sono state prevalentemente persone di età superiore a 55 anni, equamente divise per genere, appartenenti anche alle categorie a rischio oggetto della campagna vaccinale e che eseguono la vaccinazione tutti gli anni.

Tutte le risposte degli operatori sono state orientate a fornire le informare più aggiornate e disponibili sulla sicurezza, sull’efficacia e sull’opportunità della vaccinazione antinfluenzale, che rimane il più importante strumento di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze, in particolar modo per le persone con particolari patologie.

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