Società Neonatologia: presto un manuale per certificare i punti nascita

La “fatica di nascere” non deve essere più tale. Così i neonatologi presenteranno al prossimo congresso nazionale, in programma fra pochi giorni, un “Manuale per la certificazione dei punti nascita” che ha l’obiettivo di “fornire parametri standard di valutazione delle strutture pubbliche e private per l’accreditamento, per migliorare le performance assistenziali e garantire le migliori cure a donne e bambini, tanto nei casi di gravidanza fisiologica e neonato fisiologico, quanto in quelli di gravidanza a rischio e neonato patologico”. Lo annuncia oggi la SIN – Società Italiana di Neonatologia, che fa riferimento alla ricerca di Cittadinanzattiva sui punti nascita e sul percorso nascita resa nota ieri. Una ricerca che testimonia “l’urgenza di una riorganizzazione sanitaria”, commentano i neonatologi.

Il progetto che verrà lanciato nei prossimi giorni dalla SIN prevede fra l’altro la formazione di certificatori selezionati che provvederanno alla valutazione di quelle strutture che su base volontaria aderiranno all’iniziativa. Il quadro che emerge dalla ricerca di Cittadinanzattiva è ben noto, commenta inoltre la SIN.

Siamo consapevoli dell’urgenza e della necessità di una riorganizzazione e razionalizzazione dei punti nascita. Una questione ancora aperta, sia sul fronte delle dimensioni dei punti nascita, sia sotto il profilo della efficienza ed efficacia. Di fronte all’eccessiva medicalizzazione di gravidanza e parto, e in risposta ad un quadro talvolta allarmante dei casi di malpractice e alla inadeguatezza delle strutture nei casi di emergenza, la SIN in qualità di capofila del progetto, e in accordo con altre Società scientifiche, – spiega il presidente SIN Paolo Giliberti – ha prodotto il Manuale per la certificazione dei punti nascita che sarà presentato in occasione del  XVIII Congresso Nazionale, dal 3 al 5 ottobre a Roma”.

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