UE: basso il rischio diffusione dell’aviaria cinese in Europa

Il rischio una diffusione in Europa del virus dell’aviaria dalla Cina all’Europa è basso. Lo ha confermato oggi il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ECDC con sede a Stoccolma riferendosi al virus H7N9 che ha già provocato 10 morti in Cina. Tuttavia non si possono escludere casi individuali provenienti dalla Cina.

Il Centro europeo e l’Organizzazione mondiale della sanità stanno seguendo il caso. Il portavoce del Commissario Ue responsabile per la Salute, Tonio Borg, ha detto oggi a Bruxelles che “il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sta seguendo il dossier fin dall’inizio in contatto con l’Oms, ma per ora non si conoscono molti dettagli sul nuovo virus”. “Le prime informazioni disponibili escludono al momento che il virus H7N9 sia trasmissibile da uomo a uomo”, ha aggiunto il portavoce.

Finora 38 casi di cui 10 mortali e 25 in gravi condizioni.  Tuttavia “la fonte del virus e il modo in cui si trasmette non sono ancora stati determinati”. Il virus è stato individuato in campioni di carne di piccione e pollo in tre mercati a Shanghai e in campioni prelevati nei mercati di uccelli vivi a Jiangsu, Anhui e Zhejiang sempre in Cina.

“L’Unione europea non importa alcun volatile e in ogni caso nessun animale vico a scopo alimentare dalla Cina e dall’Asia”. Lo ha precisato sempre il portavoce del Commissario Ue Tonio Borg.

@AlessioPisano

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