Benzinai, dalle 22 di oggi serrata sulle autostrade

Da questa sera alle 22 fino alle 6 di venerdì, 19 luglio, sulle autostrade i benzinai resteranno chiusi. Ieri, infatti, le tre siglie sindacali che rappresentano i gestori delle pompe di benzina hanno confermato la protesta, dopo un botta e risposta con il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato. Il Ministro ha comunque richiamato la necessità di evitare aumenti ingiustificati dei prezzi che, guarda caso, si verificano proprio in prossimità delle partenze estive. Ed oggi sulla rete si registra una lieve calma: stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, questa mattina è salita solo Tamoil, con un rialzo di 7 millesimi sulla verde e di 10 sul diesel.

Adiconsum esprime pieno appoggio al Ministro Zanonato. “Servono controlli ferrei e l’accisa mobile – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Puntualmente, in prossimità delle ferie, assistiamo al progressivo  inesorabile innalzamento del prezzo dei carburanti. È tempo di controlli ferrei del Ministero dello Sviluppo Economico sui petrolieri, ma è anche tempo che si dia il via all’accisa mobile in grado di bilanciare gli aumenti, quelli veri, sia in ascesa che in discesa. Il caro-carburante – continua Giordano – non è un problema solo degli automobilisti, ma ha ripercussioni pesanti sul carrello della spesa delle famiglie, visto che il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma e non su rotaia.

Intanto il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Simona Vicari ha fatto sapere che “il ministero dello Sviluppo Economico, attraverso l’Osservatorio Prezzi, sta costantemente monitorando l’andamento dei prezzi dei carburanti. In questo momento è necessario non fare allarmismo, perché non registriamo a livello nazionale fenomeni speculativi in atto, anche se dobbiamo rilevare un aumento dei prezzi. Aumento che però riguarda tutta l’Europa e che presenta comunque un differenziale inferiore rispetto allo scorso anno”.

“E’ evidente-  prosegue l’esponente dell’esecutivo- che in questa difficile situazione di congiuntura economica il controllo delle dinamiche dei prezzi deve essere ancora più efficace. Questo soprattutto per evitare che si determinino aumenti ingiustificati e fenomeni speculativi, che avrebbero come unico effetto quello di scaricarsi sui cittadini già gravati da una pesante recessione”.

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