Consumatori vs carovita e carobenzina: continuare sconti fino al 31 dicembre

Continuare gli sconti sui carburanti fino al 31 dicembre. E’ quanto chiedono le maggiori Associazioni dei consumatori in un telegramma inviato oggi al Ministro dell’Economia Vittorio Grilli, socio di riferimento Eni, e all’Amministratore delegato della compagnia petrolifera Paolo Scaroni. Secondo le Associazioni dei consumatori la funzione sociale della compagnia petrolifera statale non può fermarsi il 2 settembre. Con gli sconti lanciati da Eni nei weekend estivi gli automobilisti italiani hanno risparmiato fino a 700 milioni di euro e si è stimolata la concorrenza su tutta la rete.  Le AACC annunciano una giornata di mobilitazione contro il carovita il prossimo 19 settembre.

Oggi il prezzo della benzina ha toccato un nuovo record: 2,013 euro/litro in Liguria e Toscana. E l’allarme si fa ancora più pesante se si pensa che gli sconti estivi, che durante i weekend hanno dato un po’ di respiro agli automobilisti italiani, stanno per finire.

“L’effetto benefico dello scatenarsi delle altre compagnie a seguire tali promozioni ha fatto risparmiare agli italiani una forte somma di danaro in questo sacrificato periodo di vacanza da crisi economica e ha dimostrato che le benzine possono costare di meno” scrivono Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Codacons, Assoutenti, Altroconsumo, Codici, ACU, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Lega Consumatori – Le Associazioni che hanno per la prima volta tutte insieme dimostrato unità in una iniziativa importante e significativa promettono a Eni e alle altre compagnie che accetteranno di proseguire gli sconti di invitare sui loro siti i consumatori a boicottare le altre compagnie”.

E l’azione delle Associazioni dei consumatori non si ferma qui: il prossimo 19 settembre ci sarà una grande mobilitazione per far sentire la voce dei cittadini contro il carovita, il caro benzina e il caro tasse. Ogni Associazione con le proprie parole d’ordine e modalità mobiliteranno i consumatori, ma anche le piccole imprese gli agricoltori e i commercianti, per una grande protesta civile.

 

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