Fatturazione sia mensile. Agcom: pronte sanzioni per operatori telefonici

Fatturazione a 28 giorni? Arriveranno le sanzioni dell’Agcom. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha infatti deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti di Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per “il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche”, spiega l’Autorità. L’obiettivo della misura è quello di garantire trasparenza e confrontabilità dei prezzi con un’unità di riferimento che sia il mese.

L’Autorità contesta agli operatori telefonici di non aver rispettato una precedente delibera che chiedeva fatturazioni su base mensile o su multipli del mese. “Al fine di garantire – dice l’Agcom in una nota – massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti, nonché il controllo dei consumi e della spesa garantendo un’unità standard (mese) del periodo di riferimento delle rate sottostanti a contratti in abbonamento per adesione, con la delibera 121/17/CONS l’Autorità aveva infatti stabilito nel marzo scorso che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o suoi multipli. Al termine delle verifiche effettuate da Agcom, è risultato che gli operatori menzionati non hanno ottemperato alla delibera dell’Autorità”.

L’Agcom ha inoltre annunciato che sta valutando “l’adozione di ulteriori iniziative, anche per evitare che le condotte dei principali operatori di telecomunicazioni possano causare un effetto di “trascinamento” verso altri settori, caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi”. Un riferimento implicito a Sky, che ha annunciato il passaggio, a partire dal prossimo primo ottobre, a una fatturazione ogni 4 settimane (28 giorni), con un aumento, per gli abbonati, pari a circa l’8,6%.

“Bene, ma le sanzioni siano ora esemplari”, ha detto a stretto giro il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona. L’associazione ha presentato un esposto all’Antitrust “contro il reiterato comportamento degli operatori che si ostinano a fatturare a 28 giorni anche per la telefonia fissa”.

“Apprezziamo ovviamente l’apertura del procedimento sanzionatorio, il cambio di fatturazione degli operatori di telefonia è particolarmente inviso ai consumatori – ha detto Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – dato che introduce, sostanzialmente, un aumento del canone a carico degli utenti, pari all’8,6%, grazie all’introduzione di una ulteriore mensilità, da dodici a tredici, da corrispondere in un anno. Una prassi che penalizza gli utenti, ai limiti della pubblicità ingannevole e delle pratiche commerciali scorrette. E il fatto che il mercato delle telecomunicazioni sia in mano a poche aziende rende estremamente complicato per il consumatore cambiare operatore ed estremamente facile per questi ultimi fare ‘cartello’”.

Nella delibera dello scorso marzo, l’Agcom aveva chiaramente detto che tariffe e fatturazione devono essere espresse su base mensile per la telefonia fissa e non inferiore a 28 oggi per quella mobile. “L’unità temporale per la cadenza di rinnovo e fatturazione dei contratti di rete fissa deve essere il mese, affinché l’utente possa avere la corretta percezione del prezzo offerto da ciascun operatore e la corretta informazione sul costo indicato in bolletta per l’uso dei servizi”, aveva detto l’Agcom.

 

Notizia pubblicata il 14/09/2017 ore 17.41

 

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