Scandalo derivati Mps, Bankitalia prende le distanze

Lo scandalo dei derivati che si è abbattuto sul Monte dei Paschi di Siena e sul suo ex Presidente Giuseppe Mussari, che da due giorni si è dimesso dalla Presidenza dell’Abi, sta mettendo a nudo un sistema finanziario abbastanza oscuro che chiama in causa diverse responsabilità. Ma c’è chi inizia a prendere le distanze, come Banca d’Italia che ieri ha scritto in una nota: “La vera natura di alcune operazioni riguardanti il Monte dei Paschi di Siena riportate dalla stampa è emersa solo di recente, a seguito del rinvenimento di documenti tenuti celati all’Autorità di Vigilanza e portati alla luce dalla nuova dirigenza di MPS. Le operazioni sono ora all’attenzione sia della Vigilanza sia dell’Autorità giudiziaria, in piena collaborazione”.

Bankitalia ricorda anche che “gli approfondimenti e le indagini sono coperti da segreto d’ufficio e da segreto istruttorio” e che comunque “nei mesi scorsi i vertici di MPS sono stati rinnovati. I nuovi amministratori stanno cooperando con l’autorità giudiziaria e con la Banca d’Italia per accertare le passate circostanze.

Le Associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra poiché la vicenda Mps mette nuovamente in luce i danni che l’attuale sistema finanziario può arrecare ai cittadini. “Non è più pensabile che le banche che devono erogare il credito alle famiglie e alle imprese operino seguendo logiche e finalità puramente finanziarie – sostiene Paolo Fiorio, responsabile dell’Osservatorio Credito & Risparmio del Movimento Consumatori –  L’attuale situazione in cui si trova Mps deriva infatti anche dall’oneroso acquisto di Antonveneta e dal conseguente indebitamento”.

Sulla questione interviene anche Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori: “Chiediamo che nell’agenda delle forze politiche sia posta in primo piano la riforma della finanza, e in particolare la separazione tra banche d’affari e banche commerciali, un’adeguata regolamentazione dell’utilizzo dei derivati e il divieto di remunerare gli amministratori in base ai risultati di breve periodo”. Movimento Consumatori segnala agli azionisti che hanno acquistato azioni Mps, il cui prezzo oggi è crollato, che possono agire contro gli amministratori della società e contro la stessa Mps per ottenere il risarcimento del danno che non avrebbero subito in caso di una corretta esposizione della situazione conseguente all’acquisto dei derivati.

C’è chi torna a mettere in discussione il ruolo ispettivo di Bankitalia. Il Presidente di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro chiede “un intervento deciso e immediato del Governatore della banca centrale, allo luce dell’allarmante intervento di oggi del Ministro Grilli sull’istituto”. “E’ urgente fare chiarezza a salvaguardia delle migliaia di piccoli azionisti delle banche italiane ma anche dei tanti risparmiatori e clienti di tutto il sistema bancario nazionale. Il rischio da non correre è quello di vedere le varie istituzioni coinvolte, scaricare sugli altri la responsabilità per poi ritrovarsi con l’ennesimo caso che mette a rischio tutto il sistema. Chiediamo che la Magistratura accerti tutto, specie se la dimensione del rischio può coinvolgere il sistema. Intanto – conclude Finocchiaro – le banche continuano a soffocare l’economia reale.  La Banca d’Italia a questo punto ha il dovere di procedere ad un’analisi attenta, precisa e puntuale dei bilanci di tutte le banche. Ma il nodo centrale riguarda l’effettivo funzionamento del settore ispettivo e se vi sono responsabilità precise di chi lo guida. Su questo attendiamo risposte rapidamente”.

Un commento a “Scandalo derivati Mps, Bankitalia prende le distanze”

  1. edgard ha detto:

    Quando, anni or sono mi occupavo di traiding on line (per un breve periodo), durante il boom delle azioni, avevo notato la possibilità di investire nei derivati (una specie di indice moltiplicatore del guadagno o delle perdite) che ,anzicheè seguire l’andamento dei titoli azionari di borsa seguiva degli indici finanziari in aumento degli stessi titoli (poi ho scoperto che valevano anche per le perdite)
    Ho capito che mentre puntare sull’aumento del valore della azione si guadagnava 1 € investendo sull’andamento dell’indice delle stesse azioni se ne guadagnavano 10 volte di più.
    Non mi sono lasciato incantare da questo miraggio, perchè non capivo: nel caso avessi conseguito un guadagno, da dove sarebbero usciti quei soldi e chi me li avrebbe pagati visto che in natura “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”.
    Ora ho le idee chiare. Le banche che perdevano le scommesse di borsa sugli indici avrebbero scaricato le perdite nel seguente modo:
    1) Sui fondi di investimento che da semplici casseforti dei risparmiatori diventavano dopo il 2001 poste di gioco d’azzardo legate a questi maledetti indici di borsa.
    2) Se non fosse stato sufficiente, la banca sarebbe stata salvata dagli Stati sovrani per evitare la bancarotta del sistema bancario
    3) Se gli Stati non fossero stati in grado di ripianare i deficit delle banche sarebbero ricorsi alla “spendig revue” o all’IMU o ad altre trovate sostituendo ad arte la parola Banca con la parola Italia (da cui salva ….., cresci……… ecc…)
    In tal modo miliardi di persone (risparmiatori) nel mondo avrebbero dapprima perduto il proprio investimento in fondi o bond o altri strumenti finaziari a causa degli indici di borsa, se occorre pilotati ( le borse andrebbero abolite!!!!) e successivamente sarebbe avvenuta la progressiva spoliazione dei risparmiatori tr amite imposte e tasse.
    Inoltre le banche insolventi avrebbero potuto dichiarare insolvente chi non fosse riuscito a pagare mutui casa o rientri dai fidi (anche qui molti rientri del fido sembrano precedere con tempismo finanziatori strozzini che vengono a trovarti subito dopo che la banca ti ha tolto il fido).
    Se poi non riesci a pagare le tasse (che spesso sono anticipi di novembre di su quelle del prossimo anno che non è ancora iniziato, appare subito all0rizzonte quell’organismo buontempone che risponde al nome di “….EQUIBANCA”(sostituzione casuale di parte del nome) che ipoteca e rivende gli appartamenti o case non già messe all’asta da insolvenze da mutuo
    . Questo progetto di spoliazione per me è stato programmato a tavolino da una specie di “SPECTRA” tipo quella dei film dell’agente 007 allo scopo di ripristinare la SCHIAVITU tolta da Abramo Lincoln, ma con altri mezzi..

    Proposte: abolire le borse a livello internazionale (specialmente il mercato secondario) e riproporre le BORSE a livello territoriale, come un tempo.
    Depositare tutti i propri risparmi nelle BANCHE ETICHE che sono le uniche in questo marasama ad essersi salvate ed aver fatto utili.
    Tagliare con le forbici tutte le carte di credito in vostro possesso e transitare al contante tenuto sotto il mattone o dentro al materasso(contarlo ogni sera che fa tanta compagnia e chissà perchè comincia ad aumentare a vista)
    Togliere il conto corrente e passare a qualche libretto di risaparmio nominativo dal quale si possono prelevare con assegni circolari qualsiasi tipo di importo o spesa che superi i 1000 euro e pagare con questi assegni che non costano nulla.
    Pagare sempre in contanti in posta le bollette e togliere l’addebito automatico per evitare sorprese con le multiutiliy che inviano spesso importi stimati in eccesso
    Incollare tutti gli scontrini su un quaderno (tutti) ed a fine mese sommarli per tipo di spesa e tenere sotto controllo il proprio budget.
    Penso che per oggi basta.

    Auguro buon coraggio a tutti

    Edgard