Osservatorio: investimenti sicuri e redditizi, non solo conti deposito

In questo periodo di crisi, i risparmiatori italiani preferiscono non rischiare con prodotti d’investimento dal ritorno incerto. La maggior parte di loro opta per i conti deposito, che, a fronte di una bassa rischiosità, garantiscono rendimenti superiori a quelli dei conti correnti tradizionali. Per rassicurare gli investitori, gli analisti prevedono che, al ritorno dalle vacanze, la situazione dei mercati dovrebbe essere meno volatile e più sicura, ma nel frattempo le persone decidono di mettere al sicuro i propri risparmi mettendo i migliori conti deposito a confronto per trovare quelli che abbiano delle condizioni più vantaggiose.

E il Bollettino Economico compilato dalla Banca d’Italia ci mostra che la crescita si consolida a livello mondiale, ma si indebolisce nei paesi emergenti, e che la “persistente debolezza” dell’area euro e il rallentamento delle economie asiatiche hanno mantenuto la dinamica degli scambi internazionali su livelli modesti. Notizie buone e meno buone quindi.

Le schiarite sul fronte dei mercati sono attese come conseguenza del cessato allarme procurato dagli annunci della Federal Reserve. L’istituto ha, infatti, intravisto dei segnali di ripresa nell’economia americana, tanto da convincersi a non proseguire nel 2014 con l’acquisto dei titoli di Stato. L’annuncio dovrebbe portare ad una ripresa anche nei mercati finanziari ed un ri-orientamento delle scelte degli investitori verso le azioni in Borsa e il mercato internazionale delle valute, il Forex – prevedono molti business analysts.

Fra le voci più competenti in materia c’è Adrea Nascè, Ersel Asset Management Sgr: “Siamo convinti che dalle Borse possa venire la remunerazione più interessante del rischio nei prossimi mesi. Sul fronte delle obbligazioni non è possibile aspettarsi ancora molto. La nostra ricetta per i prossimi mesi non cambia: azioni internazionali e oculata diversificazione anche in campo valutario”.

Per gli investimenti alternativi ai conti deposito, Lorenzo Alfieri, dirigente di JP Morgan in Italia non ha dubbi: “Nella seconda parte dell’anno le azioni saranno da preferire alle obbligazioni. In Europa, in caso di recupero delle condizioni economiche, i periferici come Spagna e Italia hanno maggiori chance”.

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