Stati generali green economy, domani prima assemblea su mobilità sostenibile

Parte con un’assemblea sulla mobilità sostenibile, alla ricerca di una roadmap per combattere traffico e inquinamento, la fase organizzativa degli Stati Generali della Green Economy, l’iniziativa proposta dal Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che  si svolgerà il 7 e 8 novembre prossimo a Rimini nell’ ambito di Ecomondo, quando sarà presentato un Programma per lo sviluppo di una green economy che dovrà contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi. Obiettivo degli Stati generali è di dare vita a un evento nazionale unitario che coinvolga tutte le imprese e le organizzazioni che svolgono attività economica a rilevanza ambientale. Il Comitato organizzatore, già costituito, è composto da  rappresentanti di 39 organizzazioni di  imprese della green economy. Ci sono inoltre otto gruppi di lavoro su settori considerati strategici per la green economy in Italia, che si occuperanno di ecoinnovazione, ecoefficienza e riciclo dei rifiuti, efficienza e risparmio energetico, fonti energetiche rinnovabili, servizi ambientali, filiere agricole di qualità ecologica, finanza e credito sostenibile per la green economy e mobilità sostenibile.

Proprio di mobilità sostenibile si occuperà la prima assemblea programmatica che condurrà agli Stati generali. L’incontro si svolgerà domani a Roma e parte dalla considerazione che la mobilità “verde”, uno dei pilastri per lo sviluppo di una green economy, “ha ancora molta strada da fare in Italia, il primo paese europeo (se si esclude il Lussemburgo) per numero di autoveicoli per abitante”. Il primo appuntamento, che vedrà la partecipazione di un centinaio di esperti, punta dunque i riflettori sulla necessità di definire un piano di lavoro per abbattere l’inquinamento e la congestione del traffico, migliorare la qualità del trasporto dei passeggeri e delle merci, ridurre gli impatti ambientali.

“I trasporti italiani da soli – ha detto Raimondo Orsini, Direttore della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e coordinatore del gruppo di lavoro sulla mobilità – producono circa un quarto delle emissioni totali di CO2 e le famiglie spendono in media quasi 5000 euro l’anno per sostenere i costi dell’auto privata. Come aspetto positivo abbiamo però un’industria manifatturiera ed una rete di PMI che producono mezzi e tecnologie di trasporto di alta qualità, ed un’industria di costruzioni che potrebbe trarre vantaggio dalla svolta “verde”, oltre che un insieme di città e comuni che stanno realizzando best practices di mobilità sostenibile (dal bike sharing alla congestion charge). È il momento opportuno per investire su una mobilità sostenibile in Italia, anche come via d’uscita dalla crisi”.

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