Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo torna l’ora legale in Italia, che durerà per i prossimi sette mesi. Le lancette dell’orologio andranno spostate in avanti di un’ora. Quest’anno il cambiamento coincide con la Pasqua e quindi si avrà più tempo per recuperare uno spostamento di orario che da molti è vissuto come fonte di disagi e alterazioni dell’equilibrio del sonno. Nei prossimi sette mesi, stima Terna, ci saranno minori consumi elettrici pari a 580 milioni di kilowattora.
ora legalePer effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale – stima infatti un minor consumo di energia elettrica pari a circa 580 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di oltre 200 mila famiglie. Considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 16,32 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2016 è pari a 94,5 milioni di euro. Secondo i dati elaborati da Terna, dal 2004 al 2015 il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 7 miliardi e 270 milioni di kilowattora – quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di regioni come Marche o Trentino Alto Adige – e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di quasi 1 miliardo e 100 milioni di euro. L’ora solare verrà ripristinata nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 2016.
L’arrivo dell’ora legale viene accompagnato come sempre da diverse indicazioni sull’impatto negativo che rischia di avere sulle persone: alcune sembrano viverlo come una sorta di jet lag, con disturbi per la salute e disagi per l’umore. Secondo un recente studio dell’Università La Sapienza di Roma il 15% della popolazione italiana soffrirà per diversi giorni di notevoli disagi dal punto di vista del benessere fisico ed emotivo. Fra i disagi di solito segnalati ci sono ansia, nervosismo, inappetenza e alterazione dell’equilibrio del sonno.

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