Commercio equo solidale: che fine ha fatto la proposta di legge?
A quasi 8 mesi dall’approvazione alla Camera dei Deputati, non si ha piuù nbessuna traccia della proposta di legge sulle “Disposizioni per la promozione e la disciplina del commercio equo e solidale”. Il passaggio alla Camera era avvenuto con successo lo scorso 3 marzo ma, dopo un avvio promettente del suo esame al Senato (pochissimi emendamenti presentati in Commissione e una condivisione pressoché unanime dichiarata dai gruppi parlamentari), la proposta è scomparsa dall’ordine del giorno.
La legge, sostenuta e auspicata dall’intero movimento italiano del Commercio Equo e Solidale rappresentato da Equo Garantito, Fairtrade Italia e Associazione Botteghe del Mondo, punta su alcuni aspetti principali primo fra tutti il riconoscimento che questa forma di economia è un grande strumento di cooperazione internazionale.
Tre sono gli aspetti importanti contenuti nella proposta che, se approvata, potrebbe dare nuovo sostegno al settore: la definizione precisa di ciò che è Commercio Equo e Solidale, con l’accento sul ruolo dei diversi attori che lo promuovono; la tutela: nei confronti del movimento, nel contrasto agli abusi, nel rispetto del consumatore; la promozione: la legge mette infatti a disposizione risorse per sostenere a tutti i livelli il Fair Trade.
Malgrado il larghissimo accordo delle diverse parti politiche sui contenuti e sulle finalità della legge e l’attesa decennale da parte di tutto il movimento italiano del Commercio equo e Solidale, la conclusione definitiva dell’iter sembra nuovamente allontanarsi. I presidenti di Equo Garantito, FairtradeItalia e Associazione Botteghe del Mondo, rispettivamente Giovanni Paganuzzi, Giuseppe Di Francesco e Massimo Renno, in una nota congiunta dichiarano. “È importante che l’iter legislativo riprenda velocemente per far si che la proposta non rimanga tale ma diventi legge a tutti gli effetti, riconoscendo finalmente al Commercio Equo e Solidale un ruolo importante nell’economia e come strumento per uno sviluppo sostenibile. Chiediamo a tutti i senatori di adoperarsi per riprendere al più presto la discussione e completare il lavoro già iniziato, dando finalmente concretezza alle proposte contenute nel disegno di legge”.

