A novembre l’indice di propensione al viaggio degli italiani elaborato da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli scende di due punti rispetto a ottobre. L’indice, elaborato da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli, registra a novembre un valore di 60 punti, due in meno rispetto a ottobre. Secondo Confturismo-Confcommercio, la causa potrebbe essere legata soprattutto al clima d’incertezza politica che si respira in Italia.

Per il presidente di Confturismo–Confcommercio, Luca Patanè, ciò “non fa bene all’economia e al turismo in particolare. Un settore che rimane essenziale per consolidare la ripresa economica italiana”.

Secondo lo studio, la fiducia scende sia nel breve che nel lungo periodo, rispettivamente -2 e -1%. Fra le cause di questa situazione il referendum e l’elezione di Donald Trump: quasi due italiani su tre ritengono che ciò abbia un impatto sull’incertezza politica globale, mentre più di un italiano su due pensa che le presidenziali USA possano avere un forte impatto in Italia anche in termini di crescita economica, rapporti commerciali e prospettive di pace.

“In questo clima politico non facile”, afferma Confturismo-Confcommercio, “bisogna tuttavia sottolineare come il settore continui a rimanere in territorio positivo, in particolare il turismo verso le città e le località d’arte: queste mete saranno scelte da quasi un italiano su due nel prossimo trimestre”. La principale motivazione di viaggio rimane la visita a musei, monumenti o mostre e risulta in crescita, data la stagione, la destinazione montagna per i prossimi tre mesi, che saranno caratterizzati da vacanze relativamente corte. Si stima una media di 3,7 notti per viaggio, leggermente in calo rispetto al novembre dello scorso anno.

A livello di destinazione, quasi otto italiani su dieci preferiscono l’Italia come meta per i prossimi tre mesi, con Trentino Alto Adige, Toscana, Lombardia, Veneto e Piemonte in cima alle preferenze.

Per quanto riguarda gli acquisti di Natale, generi alimentari (73,7%), giocattoli (46,7%), abbigliamento (46,3%) e libri (41,7%) saranno i prodotti più gettonati per le scelte dei regali, mentre si registra un un leggero calo, rispetto all’anno scorso, degli acqusti di telefoni cellulari, smartphone, tablet e articoli informatici (-0,5%); è quanto emerge dall’indagine sugli acquisti per i regali del Natale 2016 realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia, in collaborazione con Format Research.

In tema di budget di spesa previsto, i dati dell’indagine rivelano che la maggioranza dei consumatori (93,3%) cercherà di non superare complessivamente i 300 euro; inoltre, gli acquisti saranno effettuati in prevalenza presso i punti vendita della grande distribuzione (75,6%) e i negozi tradizionali (56%), anche se risulta essere in forte crescita l’utilizzo del web, un canale di acquisto che oggi viene utilizzato dal 44% dei consumatori.

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