RefugIS, l’accoglienza si fa a scuola con il social learning
Gli studenti insegnano a migranti e rifugiati a usare il computer, a navigare in Internet e a programmare, grazie al progetto RefugIS, finanziato da Microsoft Philanthrophies e promosso da Fondazione Mondo Digitale in Italia e Fundación Esplai in Spagna.
Secondi i dati Unhcr, provengono soprattutto da Siria, Afghanistan, Iraq, Nigeria, Eritrea, Pakistan, Somalia e Iran gli oltre 350mila rifugiati e i migranti che sono arrivati lo scorso anno via mare nelle coste del Mediterraneo, 171.785 in Grecia e 173.008 in Italia. La sfida è superare differenze di lingue e culture attraverso il comune codice digitale, per accelerare l’acquisizione di competenze strategiche per l’integrazione.
Protagonista del nuovo modello di accoglienza alla base del progetto RefugIS diventa così la scuola, che valorizza il ruolo degli studenti come mediatori naturali tra culture e linguaggi, tra analogico e digitale.
L’obiettivo del progetto pilota RefugIS è avvicinare 650 cittadini stranieri alle basi dell’informatica e della programmazione, per migliorare le loro opportunità occupazionali e accelerare il processo di integrazione nel paese ospitante. A insegnare a immigrati e rifugiati a muovere i primi passi tra gli innumerevoli strumenti informatici messi a disposizione da Microsoft saranno gli studenti delle scuole, grazie al modello vincente del social learning, sperimentato con successo dalla Fondazione Mondo Digitale in diversi contesti di accoglienza.

