Clima ed energia, Commissione Ue: Europa sulla buona strada per obiettivi 2020
“L’Europa è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi al 2020 in materia di clima ed energia”: così Miguel Arias Cañete, Commissario per l’Azione per il clima e l’Energia, descrive i progressi compiuti dall’Unione europea verso il passaggio a un’economia a bassa emissione di carbonio. Secondo la Commissione europea la modernizzazione dell’economia Ue è ormai in atto e l’Europa è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi al 2020 per le emissioni di gas a effetto serra, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili.
La Commissione europea ha annunciato oggi un nuovo tour dedicato all’Unione dell’energia e pubblicato una relazione sullo stato dell’Unione dell’energia in cui rivendica i progressi fatti. Commenta dunque il Commissario Cañete: “L’Europa è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi al 2020 in materia di clima ed energia. Nonostante l’attuale incertezza geopolitica, l’Europa prosegue speditamente nella transizione verso l’energia pulita. Non ci sono alternative. E i fatti si commentano da soli: le energie rinnovabili sono ora più competitive e talvolta più a buon mercato dei combustibili fossili, danno lavoro a oltre un milione di persone in Europa, attraggono maggiori investimenti rispetto a molti altri settori, e hanno ridotto di 16 miliardi di euro la nostra fattura per le importazioni di combustibili fossili. Gli sforzi dovranno essere mantenuti ora che l’Europa e i suoi partner si impegnano a guidare la corsa mondiale verso un’economia più sostenibile e competitiva.”
Bruxelles rivendica che la Ue ha fatto buoni progressi, in particolare sugli obiettivi che riguardano clima ed energia: “L’UE ha già raggiunto l’obiettivo fissato al 2020 per quanto riguarda il consumo di energia finale. Lo stesso vale per le emissioni di gas a effetto serra: nel 2015, erano del 22% inferiori ai livelli del 1990. L’UE – prosegue la Commissione europea – è sulla buona strada anche nel settore delle energie rinnovabili, dove – in base ai dati del 2014 – la quota di energie rinnovabili ha raggiunto il 16% del consumo unionale lordo di energia finale. Un’altra importante tendenza consiste nel fatto che l‘UE continua a dissociare con successo la crescita economica dalle emissioni di gas a effetto serra. Nel periodo 1990-2015, il prodotto interno lordo (PIL) combinato degli Stati membri dell’UE è aumentato del 50%, mentre le emissioni sono diminuite del 22%”.
Nel 2016 la Commissione ha presentato una strategia europea per la mobilità a basse emissioni caratterizzata da un obiettivo chiaro: entro la metà del secolo le emissioni di gas a effetto serra provenienti dai trasporti dovranno essere inferiori di almeno il 60% rispetto al 1990 ed essere instradate saldamente su un percorso di avvicinamento allo zero, pur assicurando sia le esigenze di mobilità dei cittadini e delle merci sia la connettività globale.

