Riparte lo “Spesometro”. Con un comunicato giunto nella serata di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che i problemi tecnici che avevano provocato lo stand- by del sito internet durante lo scorso fine settimana sono stati in larga parte risolti e che l’attività di consegna delle fatture può riprendere senza intoppi. Il servizio “Fatture e Corrispettivi” era stato interrotto perché inserendo soltanto il codice fiscale dei contribuenti era possibile accedere a tutti i loro dati in “palese violazione della privacy”.

Lo stesso sito spiegava che con la pagina internet, bloccata da venerdì sera, era possibile “generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche verso la PA e verso i clienti privati, trasmettere i dati delle fatture emesse e ricevute all’Agenzia delle Entrate, memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi; censire e attivare i dispositivi, ottenere i certificati da inserire negli stessi, per la memorizzazione e trasmissione telematica sicura dei dati dei corrispettivi”.

Da questa mattina la situazione dovrebbe tornare alla normalità, dopo alcuni interventi correttivi effettuati da Sogei, la società che gestisce il sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria.

Il servizio web per l’invio dei dati delle fatture sarà quindi ripristinato, con l’eccezione di alcune funzionalità sulle quali sono in corso ulteriori interventi da parte di Sogei volti a ripristinare al più presto il servizio completo. In particolare non sono ancora attive le seguenti funzionalità: modifica dei dati fattura attraverso interfaccia web; la visualizzazione delle notifiche di esito delle sole fatture elettroniche, delle comunicazioni trimestrali IVA e quelle relative ai corrispettivi; la precompilazione dei dati all’interno della funzionalità di generazione dati fattura.

In considerazione dei disagi sopravvenuti, le Entrate hanno disposto una proroga al 5 ottobre per la presentazione delle fatture da inserire nello spesometro.

Pur apprezzando l’iniziativa del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ruffini che, nei limiti dei suoi poteri, sta cercando di gestire scelte, problemi ed errori generati da altri”, afferma il presidente nazionale della categoria, Massimo Miani, “resta il fatto che questa nuova, ennesima proroga è, esattamente come le altre, assolutamente insufficiente. Gli enormi problemi che il nuovo spesometro sta generando sono sotto gli occhi di tutti”.

Era stato proprio il Consiglio nazionale dei commercialisti nei giorni scorsi, ricorda Miani, “in un rapporto di leale e trasparente collaborazione, a segnalarli per tempo all’amministrazione finanziaria, a partire dai problemi legati alla privacy che hanno indotto alla chiusura del sito delle Entrate. Avevamo sperato che potessero essere risolti con maggiore celerità. Così non è stato e molto tempo è stato perso per un adempimento la cui complessità, del resto, avevamo denunciato da tempo”. Per queste ragioni, ha affermato ancora Minai, “chiediamo che sia ora il Governo a provvedere ad una più efficace soluzione di questa situazione, con scelte più radicali, a partire dalla revisione dell’istituto”.

Parliamone ;-)