Vaccini in farmacia, incontro farmacisti-Ministero per la campagna influenzale
Incontro fra farmacisti e Ministero della Salute per garantire i vaccini antinfluenzali in farmacia
L’obiettivo è far arrivare tutti i vaccini necessari anche in farmacia, per soddisfare le richieste dei cittadini che vorranno vaccinarsi contro l’influenza.
I vaccini antinfluenzali sono al centro dell’attenzione perché quest’anno la campagna vaccinale inizia prima, vuole raggiungere quante più persone possibile e rappresentare un valido aiuto per i medici, che saranno chiamati a distinguere fra sintomi del coronavirus e sintomi dell’influenza stagionale. Non sarà facile. Così ieri si è svolto un incontro al Ministero della Salute con le rappresentanze delle farmacie e dei farmacisti.

Vaccini in farmacia, incontro al Ministero
«Il Ministero della salute – informa una nota di Fofi, Federfarma e Assofarm – proporrà alla Conferenza Stato-Regioni del 10 settembre prossimo una rimodulazione delle quote dei vaccini antinfluenzali acquisiti dalle Regioni, in modo da soddisfare tramite le farmacie anche la richiesta dei cittadini che, pur non rientrando tra i soggetti aventi diritto alla vaccinazione a carico del SSN, vorranno comunque vaccinarsi».
È una soluzione che permetterà ai cittadini di proteggersi dall’influenza stagionale e di evitare la sua diffusione nella comunità, nei luoghi di incontro e di lavoro, riducendo anche il rischio della sovrapposizione dei sintomi influenzali con quelli del Covid-19. Lo chiede anche la comunità scientifica, chiamata a distinguere i casi e a valutare quando si tratta di influenza e quando invece i sintomi sono riconducibili al coronavirus (con la necessità di fare il tampone).
I farmacisti: a rischio la disponibilità di vaccini in farmacia
Nei giorni scorsi i farmacisti hanno evidenziato il rischio di non avere dosi sufficienti di vaccini in farmacia. Lo scorso anno nelle farmacie sono state vendute circa un milione di dosi di vaccino antinfluenzale e quest’anno, si legge sul sito di Federfarma, potrebbe servirne una quantità doppia.
Uno dei rischi è quello confondere influenza e Covid. L’altro è appunto quello della disponibilità di vaccini in farmacia per le categorie non a rischio.
Ha detto il segretario di Federfarma, Roberto Tobia, ospite del Tg5 e di RaiNews24: «Esiste un problema di indisponibilità, visto che la maggior parte delle dosi di vaccini antinfluenzali sono state messe da parte dalle regioni per le categorie a rischio, per le quali viene somministrato gratuitamente. Chi non rientra in queste categorie, ma volesse comunque proteggersi acquistando il vaccino in farmacia, potrebbe non avere questa possibilità».
Da qui il dialogo col Ministero della Salute e le proposte dei farmacisti. Che propongono di usare le farmacie dotate di spazi idonei per la somministrazione dei vaccini, sotto la supervisione di medici assistiti da infermieri o da personale sanitario formato. Il prezzo dei vaccini in farmacia si aggira intorno ai 10 euro.
Test sierologici
Durante l’incontro al Ministero della Salute, proseguono le sigle delle farmacie, «si è altresì convenuto sull’utilità di rendere disponibili in farmacia i test sierologici validati dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Comitato Tecnico-scientifico. Il Ministero della salute si è impegnato a predisporre un elenco dei test che potranno essere effettuati nelle farmacie, secondo modalità di svolgimento e di trasmissione dei dati da concordare con le autorità sanitarie».

