Fondazione Barilla presenta la Doppia Piramide della Salute e del Clima

Fondazione Barilla presenta la Doppia Piramide della Salute e del Clima

Una dieta a basso impatto ambientale, che contribuisca alla sicurezza alimentare e ad uno stile di vita sano, che rispetti la biodiversità e gli ecosistemi, è quella raccomandata dal WWF in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra oggi.

“Una serie di fattori come l’urbanizzazione, le difficoltà economiche e il ritmo di vita frenetico, stanno modificando la nostra alimentazione e i nostri modelli di consumo verso modelli troppo ricchi di carne e altri derivati animali, prodotti trasformati, industriali e da fast food”, afferma il WWF.

Per questo motivo, l’organizzazione ambientalista consiglia una dieta ricca di vegetali e con meno derivati animali, spiegandone i vantaggi per l’ambiente e per la salute.

 

Giornata mondiale dell'alimentazione

 

Giornata mondiale dell’alimentazione, i vantaggi di una dieta equilibrata

In primo luogo, l’aumento del consumo di vegetali favorisce la tutela dei suoli e della biodiversità. La biodiversità – spiega il WWF – fornisce servizi ecosistemici fondamentali per la produzione alimentare, tra cui l’impollinazione, la creazione e il mantenimento della fertilità dei terreni, il controllo dei parassiti, la regolazione del ciclo idrico, i sink di carbonio e l’habitat per la fauna selvatica. Fattori che rendono i sistemi alimentari più resilienti agli shock e ai diversi tipi di stress, inclusi quelli causati dai cambiamenti climatici.

L’aumento del consumo di alimenti di origine vegetale, rispetto a quelli di origine animale, è spesso citato come metodo per ridurre la perdita di biodiversità, perché determina la riduzione degli impatti sul suolo e sugli habitat naturali.

“Se in Italia si passasse dalla dieta attuale ad una dieta amica del pianeta, la perdita di biodiversità potrebbe ridursi del 36%. Inoltre – prosegue il WWF – in Italia l’adozione di modelli alimentari sostenibili potrebbe potenzialmente ridurre l’utilizzo di terre coltivate addirittura del 28%, a favore di un reimpiego delle stesse per altri usi e per il recupero della biodiversità”.

Infine la riduzione del consumo di carne e derivati favorisce la tutela del clima. L’Italia potrebbe ridurre dell’80% le emissioni di gas serra derivanti dagli attuali consumi alimentari, diminuendo principalmente il consumo di carne rossa e latticini. Le emissioni della carne si ridurrebbero di quasi 10 volte e quelle dei latticini di 2,6 volte. I risultati della ricerca di WWF dimostrano che grazie a questo tipo di modifiche dei regimi alimentari è possibile sequestrare 61 Mt CO2eq l’anno.

WWF: ridurre il consumo di carne rossa di oltre l’80%

Secondo i dati WWF, In Italia complessivamente assumiamo circa 2 kg di cibo al giorno (2055,1 g/giorno). Con una dieta sana ed equilibrata la nostra assunzione di cibo si dovrebbe ridurre del 20% arrivando a poco più di 1,6 Kg al giorno (1640,8 g/giorno). In particolare, il WWF consiglia di ridurre i consumi di latte e derivati del 60% e il consumo di carne rossa di oltre l’80%, a fronte di un aumento di 4 volte del consumo di legumi e frutta secca.

“Agli italiani basta poco per rivedere le proprie abitudini in senso sostenibile – afferma Eva Alessi, Responsabile consumi sostenibili e risorse naturali di WWF Italia. – Dando centralità a verdura, frutta, legumi e cereali,  si determinerebbe un’enorme risparmio in natura e salute e soprattutto regaleremmo alle generazioni future la possibilità di non doversi confrontare con gli effetti drammatici della  malnutrizione, dell’assenza di sicurezza alimentare, aspetti esacerbati dal cambiamento climatico e dai disastri ecologici”.

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