Vacanze studio all'estero e rimborsi ai consumatori, un procedimento Antitrust
Vacanze studio all’estero e rimborsi ai consumatori, multa Antitrust (50 mila euro)
L’Antitrust interviene sul caso delle vacanze studio all’estero che si sono bloccate nell’estate 2020 e dei rimborsi ai consumatori. Multate in solido due società, accettati gli impegni di Astoi e Fondo Astoi
L’Antitrust interviene su un caso che riguarda le vacanze studio all’estero (travolte dalla pandemia nell’estate 2020) e i rimborsi ai consumatori. L’Autorità ha infatti multato per pratica commerciale scorretta (multa in solido di 50 mila euro) la società STS Education Srl, dichiara fallita nel 2020, e la società che ne ha preso il posto, perchè hanno creato l’aspettativa ai consumatori che in caso di fallimento avrebbero potuto godere della normativa sui pacchetti turistici. L’Antitrust ha invece accettato gli impegni di Astoi e del Fondo Astoi.
Vacanze studio e programma High School, il caso
Il procedimento ha riguardato la società STS Education S.r.l. in fallimento (dichiarata fallita a novembre 2020), che organizza vacanze studio all’estero, corsi di lingua, nonché un anno scolastico o un semestre all’estero durante il quarto anno della scuola secondaria superiore. La società che l’ha acquisita. Astoi Confindustria viaggi che rappresenta il mercato dei tour operator. E il Fondo Astoi, che raccoglie e gestisce le risorse economiche necessarie affinché in caso di insolvenza o fallimento dell’organizzatore, siano assicurati al turista, per i contratti di turismo organizzato stipulati con un Socio del Fondo, il rimborso del prezzo versato e il rientro immediato.
Il procedimento dell’Antitrust riguarda quanto accaduto ad alcuni consumatori che avevano comprato programmi “High School” da STS prima del suo fallimento. La STS riportava nei contratti la sussistenza di una protezione assicurativa in caso di fallimento dell’operatore. Questi contratti qualificavano i soggiorni “High school” come pacchetti turistici e informavano di assolvere la garanzia richiesta dall’art. 47 del Codice del Turismo tramite l’adesione al Fondo Astoi. Astoi però ha negato le richieste di rimborso dei consumatori dicendo che “programmi High School non avendo finalità turistica non sono pacchetti turistici”.
I programmi High School, di durata trimestrale, di sei mesi o annuali, permettono agli studenti italiani delle scuole secondarie di secondo grado di frequentare il quarto anno di scuola superiore all’estero. Questa esperienza di studio viene riconosciuta dalla scuola frequentata in Italia, in base a quanto stabilito dal MIUR. Il programma include il prezzo dei voli aerei internazionali e domestici, un “welcome camp” iniziale, la selezione della famiglia ospitante e accordi con la scuola ospitante. Alcuni soggiorni sono stati finanziati dall’Inps a STS.

Le vacanze studio e l’impatto della pandemia
È un settore sul quale si è abbattuto lo tsunami dell’emergenza sanitaria legata al Covid 19.
Da marzo 2020, spiega l’Antitrust nell’ultimo bollettino, è infatti iniziata una lunga fase di incertezza, legata alla possibilità effettiva di partire nell’estate del 2020. Da aprile 2020, STS ha proposto varie opzioni alle famiglie, tra le quali l’annullamento con penali o il rilascio di voucher, lo spostamento della data di partenza o il cambio del Paese di destinazione. Poi, il 16 ottobre 2020, STS ha informato le famiglie che era stata presentata l’istanza di fallimento.
«Alcuni ragazzi – spiega l’Antitrust – erano già all’estero, altri non erano ancora partiti ma intendevano farlo con altri operatori, altri ancora avrebbero voluto rinunciare al viaggio e ricevere il rimborso. In ogni caso, centinaia di famiglie che vantavano crediti nei confronti del professionista hanno richiesto le prestazioni del Fondo ASTOI previste contrattualmente».
Il Fondo Astoi è intervenuto per fornire alle famiglie le somme necessarie per il rientro dei minori che erano rimasti bloccati dall’estero e ha accolto le istanze di rimborso riferibili ai soggiorni della tipologia “vacanze-studio” estive.
La valutazione dell’Antitrust
L’Antitrust ritiene pratica scorretta quella attuata dalle società STS Education S.r.l. in fallimento; la multa in solido è di 50 mila euro.
STS Education e la società che l’ha acquisita, spiega l’Antitrust nel procedimento, «hanno creato la ragionevole aspettativa nei consumatori che in caso di fallimento essi avrebbero potuto godere della protezione assicurativa prevista dalla normativa euro-unionale in materia di pacchetti turistici, senza aver preventivamente effettuato alcun accertamento e verifica finalizzata a definire la correttezza della qualifica dei programmi High School come pacchetti turistici. Ciò ha determinato un danno rilevante per i consumatori coinvolti, che, ad esito del fallimento di STS, contrariamente a quanto loro prospettato prima della decisione di acquisto, non hanno potuto beneficiare di alcuna forma di ristoro per le somme già versate».
L’Antitrust ha invece chiuso il procedimento verso Astoi e accettato e reso obbligatori gli impegni presentati. Astoi e Fondo Astoi hanno infatti presentato una serie di impegni fra i quali la corresponsione a ciascuna famiglia di una somma pari al 15% di quanto versato a STS per l’acquisto dei programmi “High School” a complessiva definizione di ogni e qualsiasi pretesa avanzata nei confronti del Fondo, con l’esclusione dei consumatori che hanno già ricevuto un voucher da STS.

