Congedo di paternità obbligatorio, la nuova campagna di Close the Gap
Congedo di paternità obbligatorio, la nuova campagna di Close the Gap
Parte oggi la petizione genitori#allapari che chiede il congedo di paternità obbligatorio di tre mesi e retribuito al 100% per i neopapà. Il riequilibrio dei ruoli genitoriali è alla base della nuova edizione della campagna Close the gap di Coop, che sostiene l’iniziativa
Stare di più con i figli deve essere un diritto di tutti. Anche dei papà. Aumentare il congedo di paternità obbligatorio è la nuova richiesta della campagna Coop Close the Gap – riduciamo le differenze, fatta di azioni e impegni per promuovere la parità di genere e combattere le disparità in famiglia e non solo.
Una delle fonti di disuguaglianza in Italia è il diverso carico di lavoro in famiglia e la necessità di riequilibrare i ruoli fra donne e uomini. Non è però solo un bisogno, è anche un diritto e un’opportunità per i papà, per le famiglie e per la società tutta. La petizione per colmare questo divario parte oggi e si chiama genitori#allapari.
Genitori alla pari: congedo di paternità obbligatorio
La petizione sull’estensione del congedo di paternità obbligatorio è promossa dall’associazione “Movimenta”. È un cambio di visione e di società, dice Valeria Ronzitti, membro del direttivo Movimenta.
La richiesta è di avere il congedo di paternità retribuito al 100% per 3 mesi, indipendentemente dalla forma contrattuale del lavoratore. È dunque una richiesta che si rivolge a tutti e prevede 3 mesi, anche sovrapponibili a quelli della madre, ma che sono esclusivo appannaggio del padre nel primo anno di vita del bambino.
«Con questa campagna vogliamo incoraggiare neo e futuri papà a rivendicare il diritto ad un congedo di paternità retribuito al 100% e per un minimo di tre mesi – ha spiegato Valeria Ronzitti -, nonché mostrare alle aziende l’opportunità che un tale provvedimento rappresenterebbe per la loro produttività. Le ricadute positive vanno ben oltre il raggiungimento della parità di genere: si tratta di modernizzare la società e costruire un nuovo paradigma su cui basare la ripresa post pandemica ed un modello di crescita inclusivo ed egualitario”.

La petizione genitori#allapari
Come evidenzia la petizione, che parte oggi su Change.org, l’Italia è ancora «il fanalino di coda in Europa per quanto riguarda la durata del congedo di paternità. Nel 2021, i giorni di congedo obbligatorio per i neo padri sono passati da 7 a 10 come richiesto dall’Unione Europea; nonostante questo, siamo ancora in fondo alle classifiche rispetto molti altri paesi»
«Con questa petizione, chiediamo quindi al Governo italiano di aumentare, in vista della prossima Legge di Bilancio, in maniera definitiva e strutturale la durata del congedo di paternità obbligatorio portandolo a un minimo di tre mesi retruibuiti al 100%, indipendentemente dal tipo di contratto e di lavoro svolto dal neo papà. Solo cosi’ potremo veramente contribuire realizzare un’ effettiva parità tra genitori».
Close the Gap, anno secondo
La campagna di Coop Close the Gap è al secondo anno.
È stata lanciata infatti lo scorso anno, con la richiesta di abbassare la tampon tax sugli assorbenti femminili – passata dal 22% al 10% ma con l’obiettivo sempre valido di portarla al 4%.
Il focus dell’edizione 2022 è ìil riequilibrio dei ruoli genitoriali, dove il divario è sia quello che penalizza gli uomini negando loro il diritto di stare più tempo insieme ai figli, sia quello delle donne che prendono sulle loro spalle l’intero carico di lavoro di cura e domestico.
Quando si parla di riequilibrio dei ruoli genitoriali, ha detto in conferenza stampa Maura Latini, Amministratrice Delegata Coop Italia, «significa entrare dentro il cuore della famiglia. Significa attivare un’operazione di giustizia sia per gli uomini che per le donne. Il punto di partenza che riduce il gap l’abbiamo individuato nell’aumentare il congedo di paternità obbligatorio. È un grimaldello di cambiamento positivo».
E questo, ha proseguito Latini, «se ben valorizzato potrebbe migliorare un punto di criticità: la bassa natalità e la denatalità per le quali le azioni non possono essere solo economiche ma anche di messa a disposizione di servizi per la famiglia».

Disuguaglianza in famiglia
Congedo di paternità obbligatorio, dunque, contro numeri che fotografano la disparità dei ruoli in famiglia e una situazione che la pandemia ha finito per aggravare.
«Se in una famiglia entrambi i genitori sono occupati, il 63% del carico familiare grava comunque sulla donna e la recente pandemia ha persino accresciuto le disparità – ricorda la Coop – Ancora nel 2021 in Italia 7 donne su 10 con figli minori di 14 anni hanno avuto problemi nel conciliare gli spazi e i tempi tra vita e lavoro e l’11% delle madri non ha mai lavorato per prendersi cura dei figli. Ma disuguaglianza da colmare è anche quella che vede i padri impossibilitati a occuparsi dei figli fin dalla loro nascita con solo pochi giorni di congedo di paternità».
Genitori alla pari, che viene lanciata oggi su Change.org, intercetta inoltre una richiesta della società civile e dei padri stessi (come testimonia l’adesione della community Papà Pinguino) e dell’opinione pubblica.
«Anche in Italia c’è bisogno di un cambio di passo», ha detto Fiamma Goretti, responsabile comunicazione di Change.org, ricordando iniziative analoghe lanciate a livello europeo. Nel 2021 in Francia una petizione da quasi 100 mila firme ha raggiunto l’obiettivo e, dopo quattro anni, il congedo di paternità è passato da 11 giorni a 4 settimane. In Spagna la richiesta che le persone stanno portando avanti sulla piattaforma è quella di avere 8 mesi di congedo per madri e padri, e nel Regno Unito c’è una petizione per equiparare il congedo per entrambi i genitori.

