L’estate che verrà, fra rincari in vacanza e nel carrello della spesa (fonto foto: pixabay)
L’estate che verrà, fra rincari in vacanza e nel carrello della spesa
Sarà un’estate di rincari in vacanza e nel carrello della spesa, sulle voci del turismo e per i beni alimentari. Le stime di Federconsumatori e Codacons sui rincari dell’estate 2022
Che estate sarà per gli italiani? Una stagione di ripresa e di rilancio per viaggi e vacanze, è la speranza, ma anche un’estate di rincari sotto l’ombrellone, in vacanza e nel carrello della spesa, è la certezza dei Consumatori.
Nelle località di mare ha preso il via ieri la stagione balneare. Qualcuno ha trovato listini al rialzo finanche per il caffè. Chi quest’anno vorrà prendere un aereo dovrà mettere in conto tariffe più care del 15,2% per i voli nazionali. Se va al museo, sborserà il 7,2% in più rispetto allo scorso anno. Anche il gelato costerà di più, come sono al rialzo i prezzi dei generi alimentari.
Sotto l’ombrellone costerà di più l’abbonamento giornaliero (un ombrellone, una sdraio e un lettino) con rincari di circa il 13%, mentre gli abbonamenti mensile e stagionali sono un po’ meno cari rispetto al 2021. In linea generale per andare in vacanza quest’anno bisognerà mettere in conto il 15% in più.
L’estate prossima ventura, e i prezzi che accompagneranno la bella stagione, sono al centro delle analisi delle associazioni dei consumatori, di Codacons e Federconsumatori.

Stagione balneare al via con i rincari
Col primo maggio, dice Federconsumatori, prende il via la stagione balneare con gli aumenti sotto l’ombrellone. Quella del 2022, terza estate post pandemia, vede il “cauto ritorno alla normalità” ma anche un generale rincaro delle tariffe negli stabilimenti balneari.
Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori quest’anno i servizi balneari avranno costi al rialzo del 4-5%.
«Nel dettaglio, crescono il costo della sdraio, dell’ombrellone e dell’abbonamento giornaliero. La ristrettezza dei bilanci familiari spinge i cittadini ad optare per fruizioni più brevi e meno onerose di tali servizi: sempre meno scelgono abbonamenti mensili o stagionali (i cui prezzi infatti scendono rispettivamente del -2% e del -5%)».
L’associazione mette a confronto i prezzi medi su base nazionale negli stabilimenti balneari nel 2022 rispetto al 2021.
Per l’ombrellone servono 11 euro al giorno rispetto ai 10,60 dello scorso anno (più 4%). Per la sdraio servono 6 euro contro i 5,50 del 2021, più 9%. I prezzi del lettino sono stabili a 14 euro.
L’abbonamento mensile (1 ombrellone 1 lettino 1 sdraio) costa quest’anno il 2% in meno con una media di 785 euro (era 800 nel 2021). Rincara invece l’abbonamento giornaliero che costa in media 28,80 euro con un aumento del 13% (era 25,50 euro lo scorso anno). L’abbonamento stagionale costa il 5% in meno e ha un prezzo medio di 1.650 euro (contro i 1.745 euro del 2021).
Estate di rincari, dai viaggi al carrello della spesa
Il Codacons parla di un’estate salata. Si impennano le tariffe aeree internazionali (+79,8%) e costa di più prendere il traghetto (+19,3%). Tutti i beni e i servizi legati al periodo estivo e al turismo registrano rincari e andare in vacanza, stima l’associazione, quest’anno costerà il 15% in più.
Il Codacons ha elaborato ultimi dati Istat sull’inflazione registrando rincari anche a due cifre per beni e servizi legati alla bella stagione, al turismo e alle vacanze.
«Con l’arrivo della primavera e le prime partenze degli italiani una serie di prodotti e servizi hanno registrato rincari record – dice il Codacons – Chi decide di acquistare un biglietto aereo deve mettere in conto oggi tariffe più care del 79,8% rispetto allo scorso anno per i voli internazionali, +15,2% i voli nazionali, mentre i traghetti sono aumentati del +19,3%. Spostarsi in auto costa il +23,1% in caso di auto a gasolio, +13% per la benzina, mentre pedaggi e parchimetri sono saliti del +0,7%».
Mangiare al ristorante, prosegue l’associazione, costa il 4,2% in più, visitare un museo il 7,2% in più, mentre per soggiornare oggi in un albergo di spende in media il 2,4% in più. Costa di più il carrello della spesa più “estivo”, quello fatto di gelati, acqua, birra e succhi di frutta, frutta e verdura fresca.
«Malissimo il versante alimentare: i listini al dettaglio dei prodotti tipici della primavera e dell’estate segnano fortissimi rincari. I gelati costano oggi il 9,5% in più, l’acqua minerale il +6,1%, i succhi di frutta +8,9%, la birra +3,5% – prosegue il Codacons – Il pesce fresco costa il 7,7% in più col record dei frutti di mare (+10,2%), mentre la frutta fresca è rincarata del 7,8%, +12% la verdura fresca».
Andare in vacanza, a conti fatti, costerà di più. Quanto di più? Per il Codacons una vacanza di dieci giorni «costerà quest’anno in media il +15%, considerando le spese per spostamenti, pernottamenti, cibi e servizi, passando da una media di 996 euro a persona del 2021 ai 1.145 euro del 2022, con un incremento che sfiora quota +150 euro procapite».

