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Only One Earth, la Giornata dell'Ambiente ci ricorda che abbiamo una sola Terra (fonte foto: pixabay)

Only One Earth, c’è un solo Pianeta Terra.  È il messaggio dell’edizione 2022 della Giornata mondiale dell’ambiente che si celebra il 5 giugno. Nella nostra galassia ci sono miliardi di pianeti ma solo una Terra. Che va dunque preservata dalla crisi in cui si trova con un’azione collettiva su scala mondiale per proteggere il pianeta e ripristinarlo.

Only One Earth, Terra in codice rosso

«Cambiamenti climatici, perdita di natura e di biodiversità, inquinamento e rifiuti: la prova che la Terra sia in “codice rosso” è tutt’intorno a noi e diventa ogni giorno più minacciosa. La via d’uscita da questo dilemma è trasformare le nostre economie e società per renderle inclusive, eque e più connesse con la natura», evidenzia l’Unep, il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.

#OnlyOneEarth chiede allora «un’azione collettiva e trasformativa su scala globale per celebrare, proteggere e ripristinare il nostro pianeta».

“Only One Earth” era anche lo slogan della Conferenza di Stoccolma del 1972, che ha messo lo sviluppo sostenibile nell’agenda mondiale e ha portato all’istituzione del Programma Onu per l’ambiente e della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

 

 

 

SOS Terra, emergenza triplice

Ora la Terra si trova davanti a una tripla emergenza planetaria: il cambiamento climatico, la perdita di natura e di biodiversità, inquinamento e spreco. Un SOS che richiede di agire perché, come rilevano tutte le istituzioni mondiali, il tempo rimasto è scarso.

«La Terra affronta una tripla emergenza planetaria: il clima si sta riscaldando troppo velocemente perché le persone e la natura si adattino; perdita di habitat e altre pressioni sull’ambiente significa che circa 1 milione di specie sono a rischio di estinzione; l’inquinamento continua ad avvelenare aria, terra e acqua».

Per agire e salvare il solo pianeta a disposizione, l’Unep suggerisce una mappa di azioni in direzione di una vita sostenibile e in armonia con la natura che riguardano governi, associazioni, aziende e cittadini. Azioni e impegno sono infatti richiesti anche ai singoli, che possono agire come individui e consumatori.

Cosa possono fare gli individui?

Cosa possiamo fare? A livello individuale, fare pressione su governi e imprese perché agiscano a tutela dell’ambiente e modellare la propria vita in maniera più sostenibile. Fra le azioni suggerite dall’Unep a livello individuale c’è quella di alzare la voce, fare pressione su governi e aziende, chiedere interventi perché siano raggiunti gli obiettivi ambientali che salvaguarderebbero il Pianeta.

Le scelte sostenibili individuali investono diversi campi. Il singolo individuo può scegliere una gestione sostenibile del denaro, dunque fare in modo di fare investimenti con istituzioni finanziarie che stabiliscono e incontrano elevati standard di sostenibilità. Può e dere rendere efficienti dal punto di vista energetico le proprie abitazioni.

Altre azioni riguardano la filiera del cibo. Piccoli cambiamenti nel mondo in cui si acquista e consuma cibo possono aiutare a ridurre l’impatto negativo che la filiera alimentare ha sul pianeta.

«Una dieta equilibrata a base vegetale fa bene alla nostra salute e al pianeta», ricorda l’Unep.

Una dieta equilibrata è quella che fornisce energia e nutrienti da diversi gruppi alimentari. Il consiglio è allora quello di ridurre gli alimenti la cui produzione consuma più risorse naturali, soprattutto acqua (la carne consuma più delle piante o legumi), ridurre frutta e verdura non di stagione o quelle che vengono importate da lunghe distanze.

L’altra indicazione è naturalmente quella di comprare solo il cibo che serve e non sprecarlo.

 

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Il 22 aprile è la Giornata mondiale della Terra

 

Consumi sostenibili

I cittadini a livello individuale possono passare a un’economia circolare e sostenibile e dunque comprare prodotti e servizi a basso impatto ambientale, acquistando solo ciò di cui hanno bisogno, condividendo, scegliendo oggetti fatti per durare e che possano essere riciclati o riutilizzati e rivolgendosi anche al mercato di seconda mano.

L’indicazione dell’Unep è anche quella di tenersi lontani dalla fast fashion e di comprare meno vestiti ma di migliore qualità.

La scelta della sostenibilità significa anche rifiutare i prodotti che non possono essere riutilizzati come quelli in plastica monouso. Significa mobilità sostenibile ma anche un nuovo approccio al tempo libero e alle vacanze, con destinazioni più vicine e locali. Fare gite e vacanze “local”, vicine, può ridurre l’impronta di carbonio, far risparmiare denaro e permette di viaggiare più lentamente, senza lo stress da lunghi viaggi. «Se vai lontano, fallo meno spesso ma rimani più a lungo», suggerisce il programma Onu per l’ambiente.

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