Vacanze 2022, i viaggi ripartono ma vince il turismo di prossimità (fonte foto: pixabay)
Vacanze 2022, i viaggi ripartono ma vince il turismo di prossimità
Ripartono i viaggi d’estate per oltre 34 milioni di italiani, ma la ripresa del turismo si accompagna a una serie di auto restrizioni. Vince il turismo di prossimità. Chi non parte lo fa soprattutto per motivi economici. Le previsioni di Federalberghi per le vacanze 2022
Oltre 34 milioni di italiani faranno una vacanza quest’estate. Ma fra la guerra in Ucraina e la paura dei contagi, il 90% dei viaggiatori sceglierà l’Italia e non uscirà dai confini nazionali. All’estero va solo poco meno del 10%. Vince dunque, nelle vacanze 2022, il turismo di prossimità. Il giro d’affari complessivo è stimato in 32,6 miliardi. Oltre il 41% della popolazione però non farà vacanze e rimarrà a casa, soprattutto per motivi economici (43%).
Vacanze 2022, le previsioni di Federalberghi
I numeri diffusi oggi da Federalberghi, con l’indagine sul movimento turistico degli italiani per l’estate 2022, realizzata con il supporto di ACS Marketing Solutions, evidenziano la ripartenza del turismo per le vacanze 2022 ma anche le “auto restrizioni” che i vacanzieri si imporranno a causa dei rincari.
Si limiteranno aperitivi e drink, si andrà meno a far pranzi e cene al ristorante e si privilegeranno invece le tradizionali serate casalinghe con amici, dice Federalberghi. Tutto sarà più costoso, anche la spesa al supermercato, e particolare sarà l’attenzione nel carrello. Nella maggior parte dei casi (quasi il 63%), il periodo di vacanza andrà dalle 4 alle 7 notti mentre la spesa media complessiva per il periodo estivo si attesta sui 946 euro a persona.
Altri dati sono da tradizione. Ancora una volta la meta preferita sarà infatti il mare cui fanno seguito (a distanza) la montagna e le città d’arte. Anche tra coloro che hanno puntato su destinazioni estere le località marine hanno avuto maggior riscontro. L’atteggiamento resta comunque quello di un mare di “prossimità”, che sia vicino all’Italia. Chi rimane a casa lo fa soprattutto per ragioni economiche. I rincari pesano e fra le voci che si sacrificano rientrano viaggi e vacanze.

Vacanze 2022, i numeri principali
Secondo l’indagine di Federalberghi, saranno 34,5 milioni gli italiani che hanno trascorso o trascorreranno una vacanza fuori casa durante il periodo estivo, dormendo almeno una notte fuori casa. Circa il 58,2% della popolazione, tra maggiorenni e minorenni, ha già fatto una vacanza nel mese di giugno o si appresta a farla nei mesi di luglio, agosto e di settembre.
La maggioranza dei vacanzieri (62,7%) passerà da 4 a 7 notti fuori casa o farà vacanze più lunghe (31,4%). Invece, coloro che passeranno o si potranno permettere un week end o poco più saranno il 4,6%.
Il 90% degli italiani rimarrà in Italia. Il mare si conferma la meta preferita (74,6%), seguito a distanza dalla montagna (11,6%) e dalle città d’arte (5,8%).
Anche tra chi si recherà all’estero (9,8%), sarà il mare ad attirare maggiormente (78,1%), soprattutto in paesi vicini. La scelta della meta del viaggio, dice l’indagine, è stata pesantemente influenzata dal conflitto tra Russia e Ucraina. Infatti, solo il 17,3% dei vacanzieri dichiara di non essere stato condizionato dalla guerra nella scelta della destinazione per le vacanze.
La spesa media delle vacanze 2022
La spesa media complessiva (comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti) stimata per tutto il periodo estivo si attesta sugli 946 euro a persona. Il giro d’affari complessivo è di 32,6 miliardi di euro. La vacanza principale costerà 876 euro a chi rimane in Italia e 1.384 euro a chi va all’estero.
Per la scelta della località di villeggiatura gli italiani si lasciano guidare nel 55,4% dei casi dalla ricerca delle bellezze naturali del luogo, nel 36,6% dalla voglia di relax, nel 31,9% dall’abitudine e nel 23,3% dai divertimenti che la destinazione offre. E sono attività dedicate al relax quelle principali cui si dedicheranno i vacanzieri: passeggiate (68,8%), serate con gli amici (68,1%) e ad escursioni e gite per conoscere il territorio (56,4%).
A casa per motivi economici
Il 41,7% della popolazione non farà vacanze tra giugno e settembre. Si resta a casa principalmente per motivi economici (43%), per motivi familiari (22,1%), per impedimenti di salute (17,5%), perché si andrà in vacanza in un altro periodo (8,1%), per paura di nuovi contagi da coronavirus (7,6%), per timori legati alla sicurezza quali attentati, terrorismo (6%) e per impegni di lavoro (5,4%).

