Stangata sulle famiglie, dal balzo dell’inflazione effetti disastrosi e caro cibo (foto pixabay)
Stangata sulle famiglie, dal balzo dell’inflazione effetti disastrosi e rincari sul cibo
Il nuovo balzo dell’inflazione e i rincari sul carrello della spesa determinano una stangata sulle famiglie. Secondo i Consumatori, la sola spesa alimentare rincara da 900 a oltre 1200 euro a famiglia in un anno
L’inflazione corre e porta a una stangata sulle famiglie. Costa di più il carrello della spesa, la sola spesa alimentare rincara di una cifra che varia da oltre 900 a oltre 1200 euro a famiglia. Sono stime cupe, che parlano di stangata sui consumi e fosche previsioni per i consumi natalizie quelle che vengono dalle associazioni dei consumatori di fronte all’impennata dell’inflazione a ottobre, che vola a quasi il 12% su base annua (più 11,9%) e vede un carrello della spesa a più 12,7%, il più caro dal 1983. L’inflazione sui beni alimentari è del 13,5% e questo porta a una stangata sul cibo, con prodotti che costano sempre di più.

Stangata sulle famiglie, oltre 3600 euro l’anno
Il Codacons denuncia che «sul fronte dell’inflazione, si passa di male in peggio, con i prezzi che ad ottobre continuano l’allarmante corsa al rialzo raggiungendo un nuovo record dal 1984».
Per l’associazione, l’inflazione all’11,9% comporta una «stangata record per gli italiani, considerata la totalità dei consumi di una famiglia “tipo”, pari a +3.655 euro annui. Solo per gli alimentari (+13,5% ad ottobre) un nucleo si ritrova a spendere in media +752 euro su base annua».
«L’emergenza energia e il rialzo dei carburanti hanno avuto nell’ultimo mese effetti disastrosi sui prezzi al dettaglio, aggravando enormemente la spesa delle famiglie – dice il presidente Carlo Rienzi – Una situazione che ora fa scattare l’allarme sui consumi di Natale perché gli italiani, di fronte ad una inflazione record, saranno costretti a tirare la cinghia sugli acquisti legati alle prossime festività. Un danno enorme per il commercio e l’economia nazionale che il nuovo Governo deve assolutamente evitare, disponendo subito il taglio dell’Iva sugli alimentari, che ad ottobre hanno registrato una impennata del +13,5% con ripercussioni per +752 euro a famiglia, in modo da alleggerire la spesa delle famiglie e contenere gli effetti disastrosi dell’inflazione».
UNC: situazione drammatica
«L’inflazione stava già dissanguando gli italiani, ma ora la situazione è diventata davvero drammatica! Le famiglie da troppo tempo stavano attingendo ai loro risparmi per poter pagare la spesa e le bollette della luce e del gas e ormai i salvadanai sono vuoti. Il Governo deve intervenire immediatamente».
Così Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che chiede una serie di misure diverse dal taglio dell’Iva al 4% sui prodotti alimentari, ritenuto dall’effetto nullo per i consumatori. Le richieste dell’UNC sono quelle di un provvedimento retroattivo sulle bollette dell’ultimo trimestre, annullando l’Iva del 10%; un bonus di 800 euro per le famiglie; la detassazione delle tredicesime per evitare il Natale in bianco.
La stangata sul cibo è pesante.
«Per cibo e bevande, infatti, che segnano un +13,5%%, una famiglia pagherà in media 761 euro in più su base annua – spiega Dona – Una batosta che sale a 1038 euro per una coppia con 2 figli, 937 per una coppia con 1 figlio. Nel caso delle coppie con 3 figli, poi, si ha una mazzata record di 1240 euro nei dodici mesi».
L’inflazione complessiva, che sfiora il 12%, significa che sulle famiglie si abbatterà un aumento del costo della vita che sfonda quota 4 mila euro per i nuclei con due figli (più 4059 su base annua di rincari). Per una famiglia con un figlio, la spesa aggiuntiva annua è di 3770 euro. Sulle famiglie numerose si abbatte invece una mazzata da 4561 euro l’anno.

