Affrontare il Diabete: Empowerment dei cittadini e innovazione nella Prevenzione (Fonte immagine Cittadinanzattiva)
Diabete, in Italia riguarda oltre 3 milioni e mezzo di persone. Il documento di Cittadinanzattiva
In Italia oltre 3 milioni e mezzo di persone sono affette da diabete, quasi il 6% della popolazione, con un trend in aumento. Presentato oggi al Senato il documento promosso da Cittadinanzattiva con analisi e proposte dall’empowerment dei cittadini, alla sfida della prevenzione e dell’innovazione
Il panorama della salute pubblica in Italia si confronta con la sfida del diabete. Questa malattia cronica, in aumento negli ultimi anni, richiede un approccio completo che va dall’empowerment dei cittadini alla ricerca di soluzioni per la prevenzione e il trattamento. Un documento di analisi e proposte, presentato oggi al Senato dal think tank promosso da Cittadinanzattiva in collaborazione con le principali associazioni (AGD; ANIAD; Diabete Italia; FAND; FDG, AMD, AME, SID, SIMDO, SIEDP, SIMG, SIP, FIMMG, FIMP, FNOPI, OSDI, CARD), fornisce una guida chiara su come affrontare questa sfida.
Un documento di analisi e proposte
Il documento Empowerment, prevenzione, accesso all’innovazione delle persone con diabete individua cinque questioni critiche da affrontare urgentemente nella lotta al diabete. Prima fra tutte, la necessità di contrastare la diagnosi tardiva del diabete infantile, un passo cruciale per garantire che i bambini affetti da questa condizione ricevano cure tempestive e adeguate.
Inoltre, si sottolinea l’importanza di superare le disuguaglianze territoriali nella prevenzione, diagnosi e cura del diabete, garantendo che tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione geografica.
Un altro dato fondamentale riguarda la digitalizzazione e la semplificazione dell’accesso alle cure per le persone con diabete. L’uso della tecnologia può rivoluzionare la gestione della malattia, consentendo ai pazienti di monitorare i loro livelli di zucchero nel sangue, ricevere consigli personalizzati e comunicare facilmente con i professionisti sanitari.
Le sette raccomandazioni presentate al Senato
Il documento evidenzia l’importanza di mettere al centro il valore di ciò che viene messo a disposizione dei cittadini pazienti fornendo delle raccomandazioni presentate oggi al Senato e sintetizzate in sette punti. Tra le più importanti non solo fornire cure di alta qualità, ma anche coinvolgere attivamente i pazienti nel processo decisionale e nel management della propria salute.
Infine, le raccomandazioni forniscono una roadmap chiara su come affrontare queste sfide in modo efficace. Tra le raccomandazioni più significative, vi è soprattutto la necessità di investire nelle campagne di sensibilizzazione per promuovere una maggiore consapevolezza sul diabete e sui suoi fattori di rischio, oltre che investire sulla preparazione del personale sanitario.
I dati dell’ISTAT e il commento di Cittadinanzattiva
In Italia, oltre 3 milioni e mezzo di persone sono affette da diabete, quasi il 6% della popolazione, con un trend in aumento. La prevalenza è particolarmente alta tra gli anziani, con il 21% degli ultra 75enni affetti da questa malattia. La malattia colpisce in modo più significativo gli uomini rispetto alle donne, e si registra una maggiore incidenza nelle fasce di popolazione più svantaggiate dal punto di vista socio-economico e nelle regioni meridionali del paese.
“La gestione delle persone con diabete è una cartina di tornasole delle buone e delle cattive notizie con le quali spesso i cittadini e i professionisti si confrontano rispetto ai servizi sanitari del nostro Paese: abbiamo buone norme e percorsi che di fatto non vengono rispettati, sicuramente non in tutti i territori. Abbiamo una prospettiva, quella offerta dal PNRR e dalle Case di comunità, che potrebbero svolgere un ruolo e una funzione nel modello organizzativo di presa in cura integrata delle persone con diabete, pur nella consapevolezza che l’area diabetologica non è immune dalla carenza di specialisti che caratterizza, a diversi livelli, il Ssn”, dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva.
“Ma abbiamo sopra ogni cosa una prospettiva che non possiamo eludere e che anzi, nella gestione di una patologia cronica impattante come quella diabetica, deve guidarci: offrire, soprattutto a vantaggio delle giovani generazioni, una assistenza di tipo proattivo, all’insegna della medicina di iniziativa, in grado di garantire diagnosi precoce, scoperta del sommerso non diagnosticato, rallentamento degli scompensi e dell’aggravamento della malattia, intervenendo a più livelli sul terreno della prevenzione”.

