No al nucleare, le prime cento firme per l'appello 100% Rinnovabili Network
No al nucleare, nasce 100% Rinnovabili Network
In autunno si terrà la prima edizione degli Stati Generali del Network per un’Italia libera dalle fonti fossili e dal nucleare
Cento firme di società civile, terzo settore, università e ricerca lanciato l’appello “100% Rinnovabili network”. L’iniziativa si oppone al ritorno dell’energia nucleare in Italia e ha raccolto le prime adesioni di sostegno. A partire da settembre, verranno raccolte ulteriori adesioni e saranno organizzate iniziative di informazione e sensibilizzazione per mantenere l’Italia sulla rotta delle energie rinnovabili.
In autunno, si terrà la prima edizione degli Stati Generali del Network per un’Italia libera dalle fonti fossili e dal nucleare. I primi cento firmatari dell’appello includono rappresentanti di associazioni ambientaliste, società civile, università, ricerca, imprese e terzo settore. Tra di loro figurano Greenpeace Italia, Legambiente, Kyoto Club e WWF Italia, e molti altri. Importanti adesioni provengono anche dal mondo accademico, con firme da docenti e ricercatori di atenei come La Sapienza di Roma, Stanford University, Politecnico di Milano, Università di Bologna ecc.
L’appello sottolinea che le fonti energetiche rinnovabili – solare, eolica, idrica, biomassa e geotermica – sono sicure, disponibili, a basso impatto ambientale ed economicamente convenienti, se ben pianificate. L’Italia, come altri Paesi, può soddisfare il 100% del proprio fabbisogno energetico attuale e futuro utilizzando queste fonti in modo integrato, migliorando le reti e gestendo in modo intelligente la domanda, aumentando l’efficienza e il risparmio energetico, e investendo in sistemi di accumulo.
Durante la conferenza stampa, le principali associazioni ambientaliste coinvolte hanno dichiarato che le prime cento firme rappresentano un importante inizio, ma c’è ancora molta strada da fare. L’obiettivo è ottenere un numero sempre maggiore di adesioni nei prossimi mesi, per rafforzare la posizione pro-rinnovabili, promuovere una corretta informazione sulle scelte energetiche e ambientali del Paese e affrontare seriamente la crisi climatica.
“In Italia – affermano i promotori dell’appello – è in corso una campagna, condotta dalla lobby filonucleare, a senso unico, senza contradditorio, che punta a far credere che, per decarbonizzare l’energia, sia necessaria una quota significativa di energia nucleare, mentre in Germania, in prima fila nelle misure per il clima, sono state recentemente chiuse tutte le centrali nucleari”.

