Caldo estremo, Save the Children: oltre 880.000 minori a rischio (Foto Pixabay)

L’Italia è attualmente colpita da una grave ondata di calore che sta mettendo a rischio il benessere di bambine, bambini e adolescenti. Più di 880.000 minori sono esposti a temperature torride nelle città classificate come bollino rosso dal Ministero della Salute, tra cui Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Verona e Viterbo.  A ricordarlo è Save the Children, che torna a puntare i riflettori sulle conseguenze della crisi climatica sui più piccoli.

L’esposizione al caldo estremo ha effetti negativi sulla salute mentale e fisica dei bambini più piccoli, influenzando il loro riposo, apprendimento e gioco. I minori che vivono in condizioni di svantaggio economico sono i più colpiti, con 2 su 5 che abitano in case sovraffollate. In particolare, il 18% dei minori esposti al caldo ha meno di 4 anni, rendendoli particolarmente vulnerabili ai problemi di salute legati alle alte temperature. Questo dato si traduce in quasi 160.000 bambini italiani in condizioni di alto rischio.

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), le temperature in Europa si stanno riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. L’emergenza caldo è ancora più grave per i bambini che vivono in famiglie svantaggiate o in abitazioni sovraffollate e insalubri. In Italia, il tasso di sovraffollamento per la fascia di età 0-17 anni è molto elevato, con 2 bambini su 5 che vivono in tali condizioni, rispetto a una media europea del 25%.

Disagi a causa del cambiamento climatico estremo

L’Istat stima che nel 2023 il 9% delle famiglie italiane vivano in abitazioni con problemi legati all’irrigazione dell’acqua, soprattutto nel Mezzogiorno. Le aree urbane sono le più colpite dagli effetti del surriscaldamento e dei cambiamenti climatici. Nel 2022, i capoluoghi di provincia hanno registrato un aumento delle temperature rispetto alla media del periodo 2006-2015, con picchi significativi in città come Gorizia (+8,7°), L’Aquila (+5,1°), Palermo (+5,1°), Bari (+4,5°), e altre.

La probabilità di eventi climatici estremi è aumentata del 9% negli ultimi 20 anni, con i bambini che rischiano di subire maggiormente i disagi. Gli alberi e gli spazi verdi possono mitigare gli effetti delle alte temperature nelle aree urbane, migliorando la qualità dell’aria. Gli interventi di forestazione urbana sono aumentati, con 56 capoluoghi di provincia che hanno realizzato nuove aree boschive nel 2022, rispetto ai 30 del 2011, sebbene tali interventi siano più estesi nei capoluoghi del Nord Italia.

La crisi climatica rappresenta una crisi dei diritti dell’infanzia, mettendo a rischio circa 1 miliardo di bambini nel mondo. I bambini di oggi dovranno affrontare, in media, un numero di ondate di calore sette volte superiore, il doppio degli incendi selvaggi e il triplo delle perdite di raccolti rispetto ai loro nonni.

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