truffa fly go

Passeggeri trasporto aereo, consumatori: la riforma europea taglia rimborsi sui voli (Foto di Ahmad Ardity da Pixabay)

Dopo mesi di denunce, ieri la Polizia Postale ha disposto l’oscuramento dei siti Fly-go.it e flygovoyager.com, piattaforme usate per la vendita di voli aerei a prezzi concorrenziali. Tuttavia, almeno uno dei portali — Fly-go.it — risulta ancora accessibile, nonostante l’ordine ufficiale.

Centinaia di clienti senza voli né rimborsi

A segnalare la situazione è Federconsumatori, che insieme al suo sportello SOS Turista ha raccolto migliaia di segnalazioni da parte di cittadini che, dopo aver acquistato biglietti, non hanno ricevuto alcun titolo di viaggio né sono stati rimborsati. I tentativi di contatto con la società sono risultati vani: gli utenti ricevevano spiegazioni vaghe su presunti ritardi tecnici, per poi essere del tutto ignorati.

Segnalazioni dall’aprile scorso, ma l’autorità non è ancora intervenuta

La vicenda della truffa Fly Go era stata portata all’attenzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato già il 17 aprile e nuovamente il 9 giugno. Nonostante ciò, l’AGCM non ha ancora preso provvedimenti, mentre intanto aumentano le testimonianze di chi ha visto saltare viaggi di nozze, concorsi, cure mediche e soggiorni già pagati.

Cosa fare: denuncia, diffida e contestazione del pagamento

Federconsumatori invita i cittadini coinvolti nella truffa Fly Go a sporgere denuncia presso Carabinieri o Polizia Postale, allegando prove e documentazione dettagliata. È inoltre possibile inviare una diffida alla società Fly-Go Voyager S.r.l. tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, indirizzandola alla sede legale in Romania e in copia via mail a support.it@flygosupport.com.

In caso di pagamento con carta di credito non prepagata, trascorso il tempo indicato dalla società per l’invio dei biglietti (da 20 minuti a 14 giorni), è consigliabile contattare la banca o il circuito della carta per avviare la contestazione della transazione.

Un caso emblematico di vuoto di tutele

Federconsumatori chiede all’AGCM un intervento immediato, anche con la sospensione delle licenze in caso di violazioni ripetute. Intanto resta l’amaro in bocca per una vicenda che ha compromesso i diritti di migliaia di viaggiatori, lasciati senza tutela concreta.

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