Proteggere i bambini dal caldo, cinque regole dai pediatri (Foto Ketut Subiyanto per Pexels)
Proteggere i bambini dal caldo, cinque consigli dai pediatri
Proteggere i bambini dal caldo e dalle ondate di calore è fondamentale. Dai pediatri arrivano cinque regole di base per tutelare i più piccoli d’estate
Proteggere i bambini dal caldo è imperativo, in tempi in cui le ondate di calore stringono in una morsa città e località di mare e montagna. Le ondate di calore rappresentano infatti un rischio per la salute, specialmente per categorie fragili e bambini nei primi anni di vita. I bambini sono infatti più suscettibili al caldo e ai fattori di rischio correlati. Nei bambini, in particolare nei neonati e nei bambini piccoli, la temperatura corporea aumenta velocemente a causa di una minore capacità di termoregolazione. Inoltre, sudando di più possono andare incontro a disidratazione.
Oltre ai rischi delle ondate di calore, bisogna poi considerare l’esposizione ai raggi solari: la pelle dei bambini è più delicata, sottile e suscettibile alle scottature; le cellule della pelle che producono melanina (che svolge una funzione protettiva rispetto ai raggi UV) sono meno reattive rispetto a quelle degli adulti.
Per questo la Società Italiana di Pediatria (SIP) ha ricordato alcune semplici ma fondamentali regole per proteggere i bambini dalle temperature elevate. «In presenza di caldo intenso, anche un’esposizione breve e non protetta può provocare disidratazione o colpo di calore nei bambini, specie nei primi anni di vita. È quindi fondamentale prestare attenzione, adottando semplici misure di buon senso per vivere l’estate in serenità e sicurezza», ha detto il Presidente SIP Rino Agostiniani.

Cinque regole di base per proteggere i bambini dal caldo
Esporsi al caldo con buon senso
Uscire sì, ma non nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 17, soprattutto con bambini molto piccoli. Evitare in particolare l’attività fisica all’aperto durante le ore più calde, educando i bambini ad andare in luoghi ventilati e riparati dal sole.
Offrire acqua frequentemente
I bambini, specie se piccoli, non sempre avvertono o comunicano lo stimolo della sete. È importante offrire loro acqua frequentemente, anche se non la chiedono, evitando bevande zuccherate o gassate. L’allattamento al seno, per i lattanti, può essere aumentato nei giorni più caldi: il latte materno fornisce loro l’idratazione necessaria.
Mangiare leggero e colorato
Sì a pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura di stagione, che contengono acqua e sali minerali utili per reintegrare quanto perso con il sudore. Evitare piatti troppo elaborati o ricchi di grassi. Le verdure crude e la frutta fresca sono perfette per uno spuntino rinfrescante. A pranzo, soprattutto in spiaggia, preferire piatti unici e leggeri, che possano sostenere il bambino nelle attività quotidiane senza appesantirlo eccessivamente. Sì al gelato ma non tutti i giorni.
Aria condizionata? Sì, ma con attenzione
Il condizionatore si può usare, l’importante è tenere una temperatura costante sui 24-25 gradi e usare il deumidificatore. La temperatura va mantenuta costante in tutti gli ambienti perché il passaggio da una stanza all’altra potrebbe dar fastidio al bambino. Stessa cosa vale per la macchina: temperatura sui 24-25 gradi mantenendo il finestrino un po’ aperto per evitare che l’abitacolo diventi troppo freddo.
Scegliere abiti leggeri e chiari
L’abbigliamento deve essere comodo, in fibre naturali come cotone o lino, di colore chiaro. Da evitare i tessuti sintetici o troppo aderenti. Quando il bambino gioca in spiaggia è buona regola fargli indossare un cappellino leggero, meglio se di paglia traforato. Diversamente può trattenere il calore con il rischio che si surriscaldi la testa.

