Concerti “sold out”, Codici chiede trasparenza sulle vendite dei biglietti (Foto Pixabay)
Concerti “sold out”, Codici chiede trasparenza sulle vendite dei biglietti
Codici Lombardia: negli ultimi anni sono aumentati i concerti dichiarati “sold out” in tempi record. L’associazione chiede trasparenza sulle vendite dei biglietti e contro il bagarinaggio online
La stagione dei concerti estivi sta finendo mentre riparte il calendario dei prossimi eventi live, in calendario per la fine dell’anno oppure già fissati per il 2026. Concerti per fan, per appassionati di musica, spesso attesi a lungo e spesso “sold out” in pochissimo tempo. Perché biglietti introvabili già all’annuncio del concerto? E quale l’impatto dei bagarini digitali? Sono le questioni messe sul campo da Codici Lombardia, che chiede trasparenza sui concerti sold out, con il tutto esaurito in tempo record. Per l’associazione servono controlli e regole più severe per evitare speculazioni sui prezzi dei biglietti. Tutto questo a garanzia degli stessi artisti e delle stesse band.
Viva la musica live ma attenzione ai sold out istantanei
Viva dunque la musica live negli stadi e nei concerti, ma tutelando i consumatori e fronteggiando il bagarinaggio.
“Negli ultimi anni si è assistito a un sospetto incremento del fenomeno dei concerti dichiarati “sold out” in tempi record – spiega l’associazione – Tuttavia, dietro a questi annunci si nasconde spesso una realtà ben diversa, fatta di biglietti apparentemente introvabili che ricompaiono sui canali ufficiali a ridosso dell’evento, oppure vengono venduti a prezzi maggiorati su piattaforme di rivendita non autorizzate e sui gruppi social delle piazze virtuali del web alimentando truffe e speculazioni online”.
L’associazione denuncia la mancanza di trasparenza di diverse tournée che vengono messe in calendario.
«I sold out “istantanei” e in numerosi casi non “reali” danneggiano i fan, creano un mercato parallelo opaco e favoriscono il bagarinaggio digitale – afferma Davide Zanon, presidente di Codici Lombardia –È inaccettabile che i biglietti spariscono in pochi minuti per poi ricomparire su siti terzi a cifre triplicate e sui social network».
Trasparenza per i concerti
A volte, a poche ora dal concerto, i biglietti tornano in vendita sui canali ufficiali, talvolta anche a prezzi scontanti. Si presume per riempire gli spalti. Allora il concerto non era davvero sold out? La pratica, prosegue l’associazione, alimenta dubbi sulla gestione dei biglietti.
Per questo Codici Lombardia chiede una serie di misure a trasparenza dei concerti e a tutela non solo dei consumatori ma degli stessi artisti:
- Maggiore trasparenza nella comunicazione sui biglietti effettivamente disponibili al pubblico;
- Il coinvolgimento e il monitoraggio costante di Agcom, Polizia Postale e Guardia di Finanza per contrastare le truffe, con biglietti venduti falsi o mai spediti all’acquirente, e il bagarinaggio online;
- L’introduzione di limiti più severi all’acquisto multiplo di biglietti, per evitare che pochi soggetti possano accaparrarsi grandi quantità di ticket a fini speculativi;
- Controlli incrociati sulle piattaforme di rivendita secondaria, con sanzioni per chi consente la vendita di biglietti a prezzi gonfiati;
- Responsabilità, trasparenza e collaborazione da parte degli organizzatori di eventi e delle piattaforme di ticketing per tutelare i consumatori e, tutto sommato, anche l’immagine degli stessi cantanti o gruppi musicali.
«Il diritto alla cultura e alla partecipazione agli eventi non può trasformarsi in un privilegio accessibile solo a chi può permettersi di pagare il triplo del prezzo nominale. O peggio ancora in occasioni per truffare e raggirare ingenui appassionati di musica, serve un sistema equo, trasparente e regolamentato – afferma Zanon – Di queste nostre preoccupazioni renderemo subito partecipe Agcom e invitiamo gli organizzatori, le piattaforme di ticketing e le istituzioni a un tavolo di confronto urgente per affrontare il problema in modo concreto e strutturato».

