Caffè espresso, dal 2021 rincari di oltre il 20% (Foto Chevanon Photography per Pexels)

Agli italiani forse non serve celebrare la Giornata mondiale del caffè per rinnovare la passione verso la tradizionale tazzina, aroma che è anche rito familiare e sociale. Ma il prezzo del caffè espresso corre da tempo e l’appuntamento con la tazzina al bar rischia di diventare sempre più indigesto.

Il caffè espresso rincara anche quest’anno e la tazzina viaggia spedita verso il costo di 1 euro e 50. In diverse città d’Italia è stabilmente sopra 1,20 euro. Sul caffè pesano i rincari della materia prima, l’andamento difficile dei raccolti a causa della crisi climatica, l’aumento della domanda mondiale. Il dibattito sul caro caffè va avanti da tempo, qualcuno fa leva sulla diversa qualità del caffè espresso e del servizio per spiegare le differenze di prezzo che ci sono – o che ci dovrebbero essere.

In quattro anni aumenti del 20,6%

Nel frattempo continua il monitoraggio delle associazioni verso i prezzi del caffè espresso al bar. Uno studio del Centro di formazione e ricerca sui consumi in collaborazione con Assoutenti, svolto occasione della Giornata Internazionale del Caffè che si celebra oggi, ha messo a confronto i prezzi del caffè servito nei bar delle principali città italiane. La tendenza al rialzo prosegue e nel confronto col 2021 l’appuntamento con la tazzina di caffè espresso al bar costa oltre il 20% in più.

Il prezzo medio nelle grandi città è passato da 1,04 euro del 2021 a 1,25 euro di agosto 2025, con un aumento del +20,6% in 4 anni. I listini sono poi diversi a seconda di città e territori.

La città più cara risulta Bolzano, dove il caffè espresso costa in media 1,47 euro, seguita da Ferrara con 1,43 euro, Padova con 1,41 euro e Belluno con 1,40 euro. In altre 17 province la spesa è superiore a 1,3 euro a tazzina. Catanzaro ha il caffè più economico: è l’unica fra le grandi province dove la tazzina non supera il costo di 1 euro. Negli ultimi quattro anni i rincari più pesanti sono stati a Bari, Parma e Pescara, città dove l’espresso è aumentato di quasi il +40% rispetto al 2021. Anche Napoli, capitale mondiale del caffè, registra incrementi che sfiorano il +35% in 4 anni e vanta un prezzo medio che ormai ha sfondato la soglia di 1,20 euro.

6 miliardi di tazzine l’anno

Gli italiani spendono di più per il caffè al bar. Quanto? In Italia ogni anno vengono servite 6 miliardi di tazzine nei locali pubblici. Questo significa, spiega Assoutenti, che la spesa per l’espresso passa dai 6,2 miliardi all’anno del 2021 agli attuali 7,5 miliardi, con un aumento di ben 1,3 miliardi di euro a parità di consumi.

«In Italia il costo del caffè al bar viaggia spedito verso quota 1,5 euro a tazzina, e considerato l’andamento delle quotazioni del caffè e i ripetuti allarmi delle aziende di settore, di questo passo l’ipotesi di dover presto pagare 2 euro per un espresso è sempre più realistica – afferma il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso – La crescita dei listini di quello che non è solo un prodotto, ma è soprattutto una tradizione quotidiana consolidata, rischia di modificare le abitudini degli italiani, spingendoli a ridurre i consumi al bar o dirottandoli verso la classica, e più economica, moka in casa».

Aumenti fino al 90% sulle materie prime

Nella Giornata del caffè, l’Istituto Espresso Italiano sottolinea che il settore del caffè “sta affrontando una crisi senza precedenti, con un aumento dei prezzi delle materie prime fino al 90% su base annua e una crescente difficoltà nel reperire le varietà tradizionali”.

Pesano fattori quali anni di produzione insufficiente per la crisi climatica e una domanda in crescita, con mercati in espansione in India e Cina.

«L’intera filiera si trova sotto pressione – commenta il presidente dell’Istituto Espresso Italiano Alessandro Borea – le torrefazioni che puntano sulla qualità devono adattarsi continuamente per mantenere gli standard, mentre i costi di importazione e la speculazione sui mercati da parte delle commodities aggravano ulteriormente la situazione nella quale nonostante gli aumenti dei prezzi si riflettano sui listini, spesso i consumatori non percepiscono immediatamente l’impatto sulla tazzina».

Quale visione sul prezzo della tazzina?

Ma sul costo della tazzina Fiepet Confercenti chiede di “cambiare visione”.

«Il caffè espresso è il simbolo dei pubblici esercizi italiani: un prodotto tipico che rappresenta un’eccellenza del nostro Paese e un rito quotidiano che accompagna milioni di persone», ha detto Giancarlo Banchieri, presidente di Fiepet Confesercenti.

Che aggiunge: «La tazzina di espresso è anche più di questo: è un rituale ‘social’ che non viaggia sulla rete, e che scandisce incontri e pause lavorative. Va riconosciuto lo sforzo straordinario di imprenditori e baristi, che hanno continuato proprio per questo a contenere il costo della tazzina nonostante gli aumenti dell’energia e della materia prima, cresciuta del 130% tra il 2021 e il 2025. Ma l’idea che il caffè debba avere una sorta di prezzo calmierato di riferimento, uguale su tutto il territorio, è un concetto superato che finisce per danneggiare il settore». Esistono insomma tanti tipi di caffè e la componente del “servizio” al bar. Il prezzo può cambiare.

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