Telemarketing, dal 19 novembre stop alle chiamate da finti numeri mobili (Foto Pixabay)

Da mercoledì 19 novembre scatterà lo stop alle chiamate commerciali provenienti da finti numeri mobili italiani. È dunque in arrivo una novità per il telemarketing, con la seconda tappa delle misure anti-spoofing adottate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) con il blocco delle chiamate con numero mobile italiano.

Gli operatori nazionali che ricevono chiamate consegnate dall’estero avranno l’obbligo di bloccare e non terminare in Italia le chiamate con numero mobile italiano, a meno che l’utente non sia effettivamente in roaming all’estero. Dovrebbe dunque scattare lo stop alle chiamate commerciali provenienti dai finti numeri mobili italiani. La novità segue quella introdotta lo scorso 19 agosto, quando l’Agcom ha reso operativo un primo blocco anti-spoofing relativo alle finte numerazioni fisse italiane. Il Codacons però commenta: da mercoledì le chiamate indesiderate diminuiranno, ma non scompariranno totalmente.

Misure contro lo spoofing

A maggio l’Agcom ha approvato nuove regole che prevedono il blocco delle chiamate provenienti dall’estero che si camuffano con un numero italiano attraverso lo spoofing.  Le compagnie telefoniche dovranno applicare dei filtri per bloccare in automatico le chiamate dall’estero che ricorrono a finti numeri italiani. Prima è scattato il blocco delle chiamate con finti numeri fissi, ora dovrebbe scattare quello da finti numeri mobili.

Lo spoofing è il tentativo di raggiro basato sulla falsificazione dell’identità di chi chiama, visualizzata attraverso il display. Molti consumatori sono tratti in inganno perché, con lo spoofing, il numero di telefono sembra proprio quello della banca o di un’azienda conosciuta o di un’istituzione pubblica. Questo rende il cliente sicuro e gli fa abbassare la guardia, convincendolo a fornire password o dati della propria carta o altre informazioni che il malvivente userà per sottrarre denaro e fare operazioni fraudolente. L’Agcom ha previsto una serie di misure per contrastare sia il telemarketing aggressivo e illegale (attraverso l’utilizzo di un numero telefonico inesistente e non registrato, per impedirne l’identificazione) sia le frodi perpetrate utilizzando un numero telefonico modificato in modo da presentarsi all’utente chiamato come un soggetto pubblico o privato.

Il filtro alle chiamate

A partire dal 19 novembre, ricorda il Codacons, le chiamate provenienti dall’estero che utilizzano una numerazione mobile italiana subiranno una verifica tecnica immediata che consentirà di capire se quel numero esiste veramente, a chi è assegnato e dove è collocato. Il sistema accerterà a quale operatore appartiene il numero chiamante e la posizione della numerazione, ovvero se la chiamata proviene legittimamente in roaming all’estero o se il numero è stato falsificato.

Le telefonate che non supereranno tali controlli saranno automaticamente bloccate. Nel blocco sono state incluse le numerazioni relative ai servizi mobili e personali specializzati, come ad esempio quelli satellitari o dedicate ai servizi di comunicazione tra dispositivi cosiddetti machine-to-machine. Si prevede inoltre il blocco delle chiamate provenienti dall’estero per quegli operatori mobili che non hanno realizzato le misure che consentono di verificare se il numero chiamante corrisponde a un utente effettivamente in roaming internazionale. In conseguenza di tale blocco, il servizio di roaming all’estero offerto da tali operatori risulterà sospeso, per le chiamate destinate in Italia, fino alla realizzazione delle misure previste.

Giro d’affari da 3 miliardi di euro l’anno

Il telemarketing, spiega il Codacons, genera un giro d’affari da 3 miliardi di euro annui in Italia, con 2.035 call center attivi e quasi 80.000 addetti.

“Accanto agli operatori legali, tuttavia, vi è un sommerso di call center ubicati all’estero che operano nella più totale anarchia, violando le norme di settore e la privacy dei cittadini”. Il telemarketing selvaggio non è solo una molestia ma produce un danno economico: solo nel settore di luce e gas si stima che le telefonate commerciali truffaldine e i contratti piazzati agli utenti attraverso pratiche aggressive portino le vittime a spendere mediamente tra il +10% e il +20% sulle bollette rispetto alle normali tariffe di mercato, con un danno complessivo stimato in circa 2 miliardi di euro annui. Per non parlare delle vere e proprie truffe internazionali telefoniche, come quelle relative agli investimenti finanziari in criptovalute o attraverso l’intelligenza artificiale.

Codacons: il fenomeno non sparirà del tutto

“A partire da mercoledì gli italiani assisteranno dunque ad una diminuzione delle chiamate commerciali, ma il fenomeno non sparirà totalmente – afferma il Codacons – Continueranno infatti ad arrivare a destinazione le chiamate provenienti da call center legali che operano dall’Italia, quelle provenienti dall’estero con numerazione non italiana, quelle che utilizzano finte numerazioni italiane ma che partono effettivamente dal territorio nazionale, e le telefonate da numeri fissi stranieri realmente esistenti. Infine, vanno considerate le contromisure che saranno adottate dai call center illegali, i quali utilizzano tecnologie sempre più sofisticate per aggirare blocchi e divieti e colpire gli utenti”.

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