Il Parlamento europeo adotta le modifiche al regolamento sulla deforestazione (Foto Pixabay)
Deforestazione, il Parlamento adotta modifiche per semplificazione e rinvio
Il Parlamento europeo ha adottato le modifiche per rinviare e semplificare il regolamento europeo sulla deforestazione
Prosegue il percorso per cambiare la legge europea sulla deforestazione. Il Parlamento europeo ha infatti adottato le modifiche per rinviare e semplificare il regolamento europeo sulla deforestazione, con una serie di misure che garantiscono alle aziende un anno in più per rispettare le regole e requisiti di “due diligence” semplificati per gli operatori più piccoli. Come richiesto dai deputati, dal campo di applicazione vengono esclusi i prodotti stampati. Le modifiche sono state adottate con 405 voti favorevoli, 242 contrari e 8 astensioni. Erano già state concordate informalmente con gli Stati dell’Ue il 4 dicembre. Il prossimo passaggio sarà l’approvazione del testo da parte del Consiglio e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ue entro la fine dell’anno.
La deforestazione nei prodotti di consumo
I prodotti venduti nell’Ue non devono provenire da terreni sottoposti a deforestazione. Questo l’obiettivo del regolamento europeo sulla deforestazione, adottato originariamente nel 2023, che vuole combattere crisi climatica e perdita di biodiversità prevenendo la deforestazione legata al consumo di prodotti quali cacao, caffè, olio di palma, soia, legno, gomma.
La European Union Deforestation Regulation (EUDR) mira dunque a eliminare la deforestazione dalle catene di approvvigionamento dell’Ue. Secondo il regolamento, aziende multinazionali con sede nell’Ue devono dimostrare che i prodotti che immettono sul mercato comunitario non contribuiscono alla distruzione delle foreste. Le norme prevedono che le aziende potranno vendere nell’UE solo i prodotti il cui fornitore abbia rilasciato una dichiarazione di “diligenza dovuta” (due diligence) che attesti che il prodotto non proviene da terreni deforestati e non ha contribuito al degrado di foreste, comprese le foreste primarie insostituibili, dopo il 31 dicembre 2020.
Si stima che 420 milioni di ettari di foresta, un’area più grande dell’UE, siano andati persi a causa della deforestazione tra il 1990 e il 2020. I consumi dell’UE sono responsabili di circa il 10% della deforestazione globale. La parte del leone la fanno olio di palma e soia che ne rappresentano oltre due terzi.
Semplificazione e rinvio confermati
Arrivano dunque semplificazione e rinvio del regolamento. Tutte le imprese avranno infatti un anno in più di tempo per conformarsi alle nuove norme. In particolare, i grandi operatori e i commercianti dovranno applicare il regolamento a partire dal 30 dicembre 2026, mentre i piccoli operatori – privati e imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo relativo ai prodotti interessati inferiore a 10 milioni di euro – a partire dal 30 giugno 2027.
Il periodo in più, spiega una nota, deve garantire una transizione graduale e permettere di migliorare il sistema informatico utilizzato da operatori, commercianti e loro rappresentanti per redigere le dichiarazioni di due diligence elettroniche.
C’è poi una semplificazione delle obblighi. I micro e piccoli operatori primari dovranno presentare solo una dichiarazione semplificata una tantum. Le modifiche prevedono che saranno responsabili della presentazione delle dichiarazioni di due diligence solo le aziende che per prime immettono un prodotto rilevante sul mercato dell’UE, e non gli operatori e i commercianti che successivamente lo commercializzano. La Commissione dovrà presentare una relazione sull’impatto della legge entro il 30 aprile 2026. Esclusi, come richiesto da parlamento, i prodotti stampati.

