Deforestazione, il cambiamento può attendere. Accordo in Ue sul rinvio di un anno (Foto Pixabay)

La lotta alla deforestazione può attendere. Slitta di un anno in Europa l’applicazione del Regolamento sulla deforestazione, quello che mira a garantire che determinati prodotti immessi sul mercato dell’UE o esportate dall’UE non abbiano causato deforestazione o degrado forestale durante la loro produzione (fra questi cacao, caffè, olio di palma, soia, legno, gomma, carbone).

Consiglio e Parlamento europeo sono infatti giunti a un accordo provvisorio su una proposta di “modifica mirata” del Regolamento Ue sulla deforestazione – così informa il Consiglio in una nota – che ne posticipa la data di applicazione di un anno, al 30 dicembre 2025.

L’accordo provvisorio dovrà ora essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento. Sarà poi formalmente adottato da entrambe le istituzioni e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE, in modo che possa entrare in vigore prima della data di applicazione dell’attuale regolamento (30 dicembre 2024).

Deforestazione, Consiglio: paesi e commercianti saranno “pienamente preparati”

Il rinvio, spiega il Consiglio, “consentirà ai paesi terzi, agli Stati membri, agli operatori e ai commercianti di essere pienamente preparati in termini di obblighi di due diligence, per garantire che determinate materie prime e prodotti venduti nell’UE o esportati dall’UE siano a deforestazione zero. Ciò include prodotti a base di bovini, legno, cacao, soia, olio di palma, caffè, gomma e alcuni dei loro prodotti derivati”.

La sostanza non cambia”, rassicura ancora il Consiglio, perché le norme continuano a voler “ridurre al minimo il contributo dell’UE alla deforestazione e al degrado forestale in tutto il mondo, consentendo solo l’immissione sul mercato dell’UE o l’esportazione di prodotti a deforestazione zero”.

Soddisfatta è la Commissione europea, che aveva proposto il rinvio del regolamento sulla deforestazione “in risposta alle preoccupazioni espresse dagli Stati membri, dai paesi terzi, dai commercianti e dagli operatori in merito al fatto che potrebbero non conformarsi pienamente alle norme entro il 31 dicembre 2024”.

Per le voci critiche si tratta però di una resa alle attività di lobbying di aziende e Governi.

Il regolamento contro la deforestazione

La European Union Deforestation Regulation (EUDR), in vigore dal 29 giugno 2023, è la normativa che mira a eliminare la deforestazione dalle catene di approvvigionamento dell’Ue. Secondo il regolamento, aziende multinazionali con sede nell’Ue dovranno dimostrare che i prodotti che immettono sul mercato comunitario non contribuiscono alla distruzione delle foreste.

La legge si applica a capi di bestiame, cacao, caffè, olio di palma, soia e legno, gomma, e a prodotti come cuoio, cioccolato e mobili. Le norme prevedono che le aziende potranno vendere nell’UE solo i prodotti il cui fornitore abbia rilasciato una dichiarazione di “diligenza dovuta” (due diligence in inglese) che attesti che il prodotto non proviene da terreni deforestati e non ha contribuito al degrado di foreste, comprese le foreste primarie insostituibili, dopo il 31 dicembre 2020.

La Fao stima che fra il 1990 e il 2020 siano andati persi a causa di deforestazione 420 milioni di ettari di foresta, un’area più estesa della Ue. Il solo consumo dell’Unione europea rappresenta circa il 10% della deforestazione mondiale, in particolare l’olio di palma e la soia rappresentano più di due terzi di questo.

Una volta adottata formalmente, ha spiegato la Commissione, la legge diventerà applicabile il 30 dicembre 2025 per le grandi imprese e il 30 giugno 2026 per le microimprese e le piccole imprese. Stati e commercianti avranno un anno in più per prepararsi. Per le voci critiche, però, si tratta di fatto di un passo indietro nella lotta al cambiamento climatico, un cambio di rotta contrario al Green Deal e alla tutela delle foreste.

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