Regali di Natale, al primo posto i giochi (Foto Pixabay)

Bambini protagonisti dei regali di Natale. Al primo posto della classifica dei regali più donati ci sono infatti giochi e giocattoli, come da tradizione. E tradizionali sono, tutto sommato, i gusti degli italiani alle prese con la frenesia degli acquisti e col piacere di scartare un dono. Sotto l’albero troveranno posto infatti, oltre ai giochi per i più piccoli, soprattutto cosmetici, profumi, trousse e prodotti di profumeria e cura persona, seguiti da libri, agende e penne. I gioielli sono un bel regalo ma sono bassi nelle classifica della top ten dei regali di Natale, solo al nono posto – fra l’altro sono anche i regali più rincarati nell’arco degli anni, oltre il 26% in più rispetto al 2024 e oltre il 67% in più rispetto al 2021.

L’analisi e il confronto dei regali di Natale vengono da una serie di tendenze e comparazioni fatte dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha svolto uno studio sulle spese di Natale e stimato la top ten delle vendite natalizie 2025, non in base ai sondaggi ma elaborando i dati Istat sulle vendite al dettaglio in valore.

La top ten dei regali più donati

«La nostra non è una classifica dei regali più graditi o desiderati, ma di quelli che vengono normalmente fatti, sulla base degli incrementi delle vendite – ha spiegato il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – Alcuni prodotti sono molto donati forse anche perché sono regali facile da fare, che non richiedono grandi sforzi di immaginazione e hanno prezzi abbordabili per tutte le tasche. Rispetto al primo posto in classifica, si conferma che i bambini restano i protagonisti indiscussi del Natale».

Lo studio prende in esame il rialzo delle vendite in valore e stila la classifica di quelli che segnano il maggior incremento di spesa, non in valore assoluto ma in termini percentuali rispetto alle vendite dei mesi precedenti, considerando anche i regali anticipati che si fanno a novembre in occasione del Black Friday.

Come da tradizione, al primo posto dello shopping natalizio ci sono i giocattoli. Al secondo i prodotti per la cura della persona, con un tripudio di profumi, dopobarba, cosmetici, creme viso-corpo, trousse trucchi. Al terzo posto c’è la cartoleria, con libri, agende, penne e calendari, molto gettonati soprattutto dalle aziende.

Seguono nell’ordine i casalinghi al quarto posto; calzature e borse al quinto; al sesto ci sono dotazioni per informatica, telefonia e telecomunicazioni come cellulari, cordless, computer, tablet, e-book reader, mobili per computer, stampanti, giochi elettronici. Al settimo posto elettrodomestici quali tv, macchine da caffè elettriche, tostapane, rasoi elettrici, aspirapolveri, radiosveglie, videocamere, lavatrici e lavastoviglie.

L’UNC segnala all’ultimo posto della classifica, in posizione dodici, Alimentari e bevande, voce che include sia l’aumento di spesa che si verifica per il pranzo di Natale che i regali a base di cibo, come panettoni, pandori, dolciumi, spumanti, cioccolatini. È un dato particolare, quello del food. Spiega l’associazione: “L’incremento minore rispetto alle altre divisioni dipende dal fatto che la spesa alimentare è consistente durante tutto l’anno, a differenza di prodotti più specificatamente natalizi come i giocattoli. Inoltre, per quanto i cioccolatini siano diventati cari come se fossero pepite e anche pandori e panettoni siano molto costosi, tutti i prodotti alimentari sono purtroppo aumentati di prezzo durante tutto l’anno”.

I regali più rincarati: al top i gioielli

E alla voce aumenti di prezzo, sempre l’UNC ha analizzato i regali più e meno rincarati rispetto al 2024 e al 2021.

Ai due opposti ci sono i gioielli, che aumentano del 67,4% rispetto al 2021, e i telefoni cellulari, che invece nello stesso arco di tempo diminuiscono del 37,1%.

L’associazione ha elaborato gli ultimi dati Istat per stilare le classifiche dei regali di Natale più rincarati o più ribassati sia rispetto allo scorso anno che al periodo pre-crisi, ossia nel confronto con il 2021. Nella top ten dei regali che più sono aumentati di prezzo rispetto al 2021 vincono appunto i gioielli, che fra l’altro sono primi per rincari anche nel confronto con il 2024, con un aumento del +26,2%.

Caro è anche decidere di regalarsi una vacanza in Italia visto che i Pacchetti vacanza nazionali si pagano il 50% in più rispetto a quattro anni fa (+9,3% su un anno fa, 3° posto). Al terzo posto dei rincari l’UNC trova prodotti quali libro elettrico o gift card per scaricalo: l’e-book download segnala infatti un balzo del +41,5% ed è in seconda posizione rispetto allo scorso anno con +10,9%. Anche offrire cioccolatini non è economico: rincarano del +27,7% in quattro anni, del +9,1% sul 2024. Così anche i dolci in generale: +26,7% per i Prodotti di pasticceria confezionati rispetto a quattro anni fa.

Ci sono però anche prezzi in discesa. Nella classifica dei regali più ribassati rispetto al 2021 l’UNC trova al primo posto i cellulari, per i quali si spende il 37,1% in meno (1° posto anche rispetto al 2024 con -12,7%). Al secondo posto ci sono le tv con -36,9% (-6,7% sul 2024, 3° posto), mentre sul gradino più basso del podio si trovano i Computer portatile, palmare e tablet con -20,9% (-10,2% sul 2024, 2° posto).

«I rincari e i ribassi rispetto agli scorsi Natale – commenta Massimiliano Dona – possono essere un buon indicatore per chi non ha particolari esigenze, se non c’è un dono in cima alla lista dei desideri, se si è indecisi. Insomma, se i prezzi sono saliti troppo si può decidere di rinviare l’acquisto al prossimo anno, sperando che nel frattempo diventino più abbordabili, se invece i listini sono calati si può approfittare dell’occasione. In ogni caso, ricordiamo che quello che conta alla fine è il prezzo in valore assoluto».

Parliamone ;-)