Intelligenza artificiale, Garanti privacy mondiali preoccupati per le immagini generate senza consenso

Intelligenza artificiale, Garanti privacy mondiali preoccupati per le immagini generate senza consenso (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)

Il Garante privacy e altre 60 Autorità di protezione dati di tutto il mondo hanno firmato la scorsa settimana una dichiarazione congiunta sui sistemi di intelligenza artificiale che generano immagini e video di persone reali, a loro insaputa e senza consenso, esprimendo preoccupazione per gli effetti che la creazione e la diffusione di contenuti intimi, diffamatori o dannosi possono avere in particolare sui bambini e su altri soggetti vulnerabili.

La dichiarazione è stata coordinata dal Gruppo di lavoro sulla cooperazione internazionale per l’applicazione delle norme (IEWG) della Global privacy assembly (GPA).

Intelligenza artificiale e creazione delle immagini, il parere dei Garanti

I Garanti hanno ricordato i quattro i principi fondamentali che dovrebbero guidare lo sviluppo e l’uso di sistemi di intelligenza artificiale, fermi restando gli specifici requisiti giuridici previsti dai diversi ordinamenti: misure efficaci che prevengano l’abuso di informazioni personali e la creazione non consensuale di immagini intime e di contenuti lesivi; trasparenza sul funzionamento dei sistemi di IA, sugli utilizzi accettabili e le conseguenze di un uso improprio; strumenti effettivi e accessibili per richiedere la rimozione di contenuti dannosi che riguardano dati personali; gestione dei rischi specifici per i minori.

Le Autorità hanno richiesto, quindi, agli sviluppatori di “collaborare proattivamente con le autorità di regolamentazione, implementando le necessarie misure di salvaguardia affinché il progresso tecnologico non vada a discapito della privacy, della dignità, della sicurezza e di altri diritti fondamentali delle persone, in particolare dei soggetti più vulnerabili della società globale”.

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