Prezzi dei carburanti, rialzi anomali (Foto Pixabay)
Prezzi dei carburanti, i rialzi anomali vanno alla Guardia di Finanza
I rialzi anomali dei prezzi dei carburanti finiscono all’attenzione della Guardia di Finanza. Domani si riunirà la cabina di regia della Commissione di allerta rapida sui prezzi, venerdì la nuova riunione plenaria. Il Codacons segnala casi in autostrada di diesel servito a 2,6 euro/litro
La Commissione di allerta rapida sui prezzi ha chiesto agli organi di controllo di intervenire su possibili fenomeni speculativi sui prezzi dei carburanti. Oggi Mr Prezzi trasmetterà alla Guardia di Finanza un elenco di casi anomali di prezzi alla pompa, mentre già nella riunione di ieri sono emersi aumenti superiori a quelli consigliati. La crisi dei prezzi dei carburanti insomma continua e continuano gli aumenti anche questa mattina, con prezzi di benzina e gasolio che rallentano ma proseguono la crescita.
In azione la Commissione di allerta rapida
Ieri la cabina di regia della Commissione di allerta rapida, presieduta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, si è riunita per fare il punto sull’andamento dei prezzi dei prodotti petroliferi dopo i rialzi dei carburanti legati all’escalation della guerra in Medio Oriente.
Ha approfondito gli aumenti anomali a monte della catena di distribuzione. E ha rilevato, informa il Mimit, che negli ultimi giorni, specialmente per due compagnie petrolifere, “i prezzi medi applicati alla pompa sono aumentati più dei prezzi consigliati dalle compagnie di riferimento. Una dinamica – spiega una nota – che sarà ora oggetto di controlli mirati nell’ambito del piano operativo attivato nei giorni scorsi, d’intesa tra Mimit e Mef, dalla Guardia di Finanza”.
Oggi Mr Prezzi trasmetterà alle Fiamme Gialle un elenco di casi su cui fare accertamenti. La cabina di regia si riunirà di nuovo domani, mercoledì 11 marzo. Un nuovo incontro plenario della Commissione di allerta rapida ci sarà venerdì 13 marzo – la cadenza delle riunioni sarà settimanale fino alla fine della guerra e della crisi.
Gli aumenti rallentano ma non si fermano
Questa mattina Staffetta Quotidiana evidenzia che l’aumento dei prezzi dei carburanti alla pompa rallenta ma non si ferma. Sulle quotazioni dei prodotti raffinati proseguono i rincari, che domani si riverseranno sui prezzi medi alla pompa. In ogni caso, il diesel servito ha superato i 2 euro al litro, come pure in autostrada al self service; a quel livello anche la benzina servito. I prezzi rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 20mila impianti secondo l’Osservatorio Mimit elaborati da Staffetta sono i seguenti:
- benzina self service a 1,783 euro/litro (+1 millesimo);
- diesel self service a 1,970 euro/litro (+5);
- benzina servito a 1,919 euro/litro (+2);
- diesel servito a 2,097 euro/litro (+6).
- Gpl servito a 0,702 euro/litro (invariato), metano servito a 1,477 euro/kg (+2), Gnl 1,232 euro/kg (invariato).
- questi i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,869 euro/litro (servito 2,125), gasolio self service 2,024 euro/litro (servito 2,282), Gpl 0,835 euro/litro, metano 1,526 euro/kg, Gnl 1,310 euro/kg.
Codacons: diesel in autostrada a 2,6 euro al litro
Per il gasolio, il Codacons segnala punte di prezzo in autostrada di 2,6 euro al litro in modalità servito, mentre in quasi tutta Italia sulla rete autostradale al self supera i 2 euro/litro.
“Sulla A4 Milano-Brescia il diesel ha raggiunto 2,654 euro al litro (2,429 euro la benzina), sulla A21 Torino-Piacenza 2,639 euro/litro (2,419 euro la benzina), sulla diramazione A8/A26 2,614 euro/litro, sulla A13 Bologna-Padova 2,609 euro/litro – afferma il Codacons – Numerosi i distributori ubicati lungo la rete autostradale che vendono il gasolio al servito a prezzi abbondantemente superiori ai 2,5 euro al litro”.
Il diesel in modalità self ha superato la soglia dei 2 euro al litro ad eccezione di Umbria e nelle Marche.
“Di fronte a questi dati il governo non ha più scusanti – afferma l’associazione – e deve intervenire oggi stesso con lo strumento delle accise mobili riducendole di almeno 15 centesimi di euro al litro, allo scopo di evitare una catastrofe economica paragonabile a quella causata dalla pandemia Covid”.
A pagare saranno i cittadini
L’aumento dei prezzi dei carburanti preoccupa i consumatori per le ripercussioni a cascata e il rischio, o meglio dire la certezza, che il conto verrà pagato dai cittadini. L’allarme è sui rincari di numerosi beni di consumo e sulla perdita del potere d’acquisto delle famiglie.
Spiega Cristina Cafferata, presidente nazionale della Lega Consumatori: «Quando aumentano i costi dell’energia troppo spesso il conto finale viene scaricato sui consumatori. Il rischio è che si produca un effetto a catena sui prezzi che finisce per pesare sulle famiglie e sulle attività economiche del territorio, già sotto pressione per i rincari di inizio anno, ormai tappa fissa a gennaio».
«Per questo – prosegue Caffarata – come Lega Consumatori stiamo seguendo con grande attenzione l’evoluzione dei prezzi dei carburanti e vigileremo affinché non si creino spazi per fenomeni speculativi. Siamo pronti a segnalare eventuali anomalie alle autorità competenti e a farci interpreti delle preoccupazioni dei cittadini».

