INFORMAZIONE. Il 1° luglio in piazza per la libertà di stampa
Alla vigilia della manifestazione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana contro il ddl intercettazioni in discussione alla Camera, si contano già innumerevoli adesioni. Dalla CGIL, al PD, dall’Italia dei Valori al Popolo Viola, da Legambiente all’Auser, per non parlare delle adesioni del mondo "giornalistico" e dello spettacolo. Help Consumatori si unisce alla mobilitazione che inizierà domani alle ore 17, in piazza Navona per quanto riguarda la Capitale e in altre piazze d’Italia e di altri Paesi, come Francia e Spagna.
Federconsumatori ribadisce la sua adesione alla manifestazione di domani, sottolineando la ferma contrarietà nei confronti di un’operazione che intende elargire favori e regali a corrotti, imbroglioni e malfattori. "Abbiamo contribuito a tale mobilitazione e siamo intenzionati a mettere in campo ogni iniziativa, di carattere politico, legale, anche referendario, per impedire che questa norma aberrante trovi applicazione nel nostro Paese e per far sì che il diritto all’informazione ed alla trasparenza non siano messi a repentaglio" dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori che ricorda di aver dato mandato alla Consulta Giuridica di studiare un eventuale appello da presentare alla Corte di Giustizia Europea e alle Autorità internazionali competenti.
Oggi il Garante Privacy, nella sua Relazione annuale, ha dedicato ampio spazio al tema della libertà di informazione ed in particolare al ddl intercettazioni, sottolineando che il ddl "è una scelta impegnativa da parte del Governo perché fa riferimento soltanto al mezzo (le intercettazioni)" e non c’entra molto con la privacy, che è stata invocata dal legislatore "soltanto per motivare il ddl". Il Garante Privacy ha insistito sul fatto che il rapporto tra riservatezza e libertà di informazione è un rapporto molto complesso, che va valutato di caso in caso perché non è tutto pubblicabile.
Intanto oggi la conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha deciso che il ddl sulle intercettazioni arriverà in aula alla Camera il prossimo 29 luglio. Secondo il segretario generale della FNSI, Franco Siddi, "la calendarizzazione del ddl rappresenta un atto di forza". E dunque dalla Federazione confermano anche la "Giornata del silenzio dell’informazione" per il 9 luglio.

