Via libera definitivo da parte del Parlamento Europeo alla nuova versione dell’accordo antiterrorismo sul trasferimento dei dati bancari verso gli Stati Uniti. I deputati avevano respinto l’accordo precedente 4 mesi fa, e da allora hanno negoziato alcune garanzie e ottenuto che, a partire dal secondo semestre di quest’anno, l’Unione Europea lavori alla creazione di un sistema che permetta di evitare il trasferimento dei dati in blocco verso gli USA.

Entro 12 mesi s’inizierà a lavorare alla creazione di un sistema europeo equivalente al Terrorism Finance Tracking Programme" (TFTP) nord americano per porre termine ai trasferimenti dei dati bancari non effettuati su basi individuali. Un’altra novità del nuovo accordo è il conferimento a Europol del potere di bloccare il trasferimento di dati verso gli Stati Uniti. L’agenzia, con base all’Aia, avrà il compito di verificare che ogni richiesta effettuata dalle autorità americane sia giustificata nel contesto della lotta al terrorismo e che la quantità di dati trasmessi sia la minore possibile. Le informazioni estratte dai dati sono conservate solo per il tempo necessario alle indagini o azioni penali specifiche per le quali sono richieste.

Ogni anno il dipartimento del Tesoro americano dovrà stilare un bilancio dei dati non estratti che non sono più necessari per lottare contro il terrorismo e cancellarli al massimo entro cinque anni. L’accordo entrerà in vigore il 1° agosto 2010, per una durata di 5 anni e, in seguito, sarà rinnovabile su base annua. Entro i primi 6 mesi, però, gli europei e gli americani devono valutare il funzionamento dell’accordo per quanto attiene la sicurezza e i sistemi di controllo. La Commissione dovrà avviare i suoi lavori per la creazione del TFTP europeo nella seconda metà del 2010 e pubblicare una relazione sui progressi compiuti entro 3 anni.

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