Una firma a tutela dell’olio italiano. Per contrastare la pratica illecita della deodorazione dell’olio extravergine di oliva e della contraffazione del prodotto nazionale con prodotto proveniente dai mercati stranieri, il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha firmato oggi, presso l’Ispettorato Generale del Corpo forestale dello Stato, un protocollo d’intesa con l’Istituto Agrario San Michele all’Adige (IASMA). "Quest’ultimo, che ha già sviluppato analoga expertise sul metodo degli isotopi stabili, metterà a punto analogo metodo per le analisi sui campioni d’olio extravergine di oliva proveniente da aree territoriali extranazionali con l’obiettivo di fare chiarezza sulle reali origini del prodotto": è quanto si legge in una nota del Corpo Forestale dello Stato, cui è affidato il coordinamento delle attività.

L’obiettivo è quello di sottoporre l’olio extravergine di oliva che arriva alle frontiere all’analisi degli isotopi, per evitare che prodotti dei mercati esteri vengano spacciati per nazionali. Il tutto a tutela della qualità dei prodotti e per il contrasto a illegalità e contraffazioni. Le informazioni raccolte confluiranno nella futura Banca Dati della Biodiversità Alimentare Nazionale. Il protocollo è stato predisposto dal Nucleo Agroalimentare Forestale dell’Ispettorato Generale del Corpo. Il Corpo forestale dello Stato curerà il coordinamento fra lo IASMA e gli Enti che collaborano all’accordo – quali l’Agenzia delle Dogane e la Coldiretti – per l’acquisizione dei campioni autentici di prodotto.

Parliamone ;-)