Secondo un’indagine di Confcommercio Imprese Italia, l’e-commerce rappresenta il 15% del totale degli acquisti italiani. Un mercato che, sebbene terzultimo per ordine di grandezza a livello europeo, è sicuramente protagonista di un’ascesa inarrestabile: secondo l’Istat, infatti, gli internauti che acquistano online sono passati dal 50,5% del 2016 al 53,0% del 2017.

Crescono gli e-costumer e, parallelamente, il rischio di incappare in qualche truffa. “È fondamentale, quindi, fornire alla tradizionale diffidenza dei cittadini alcune linee guida per effettuare in tutta sicurezza i propri acquisti on line”, sottolineano da Konsumer Italia. L’associazione ha messo a punto un decalogo per evitare il più possibile di incorrere in qualche truffa.

Innanzitutto è fondamentale navigare con browser aggiornati e con antivirus attivo; meglio diffidare di siti che espongono molta o tutta la loro merce con sconti maggiori del 50%. È preferibile scegliere siti di rivenditori ufficiali. Tuttavia, spesso vengono creati veri e propri siti truffa con nomi che sembrano quelli ufficiali ma che in realtà ufficiali non sono. In tal caso è consigliabile valutate la qualità del sito: i contenuti devono essere scritti ed incasellati correttamente, con un lay out curato e non approssimativo. Un errore grammaticale o di ortografica già è un ottimo campanello di allarme.

Un altro aspetto da tenere in considerazione sono i collegamenti ai social: una verifica puà essere fatta provando a cliccare sulle icone di Facebook, Twitter, ecc., se il sito sembra “official” ma in realtà è un fake, è facile che non vi corrisponderà alcun profilo.

La presenza di una sezione con i contatti ed il numero di partita IVA permette di controllare l’esistenza effettiva dell’attività è riscontrabile sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate (https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva).

Leggere feedback e commenti da parte di altri clienti può essere una buona strategia per accertare l’affidabilità del sito. È fondamentale, inoltre, verificare la presenza della certificazione di sicurezza del sito qualora si decida di procedere con l’acquisto. Se la pagina dove si richiede di effettuare il pagamento è sicura, sulla barra degli indirizzi si troverà la sigla https:// (non “http”) prima del nome del sito. Inoltre, si può verificare se il certificato sia in corso di validità/aggiornato cliccando alla sinistra della barra, dove c’è il lucchetto.

Sempre in relazione al pagamento, privilegiate siti che permettono l’acquisto con Pay Pal, molto più sicuro rispetto a quelli con carta di credito, e comunque è consigliabile effettuare i pagamenti con carte prepagate.

Infine, se si hanno dei sospetti, meglio effettuare una ricerca sulla piattaforma: www.signal-arnaques.com/it/, dove moltissimi utenti segnalano disservizi/truffe nei quali sono incappati e inviare una segnalazione alla Polizia Postale all’indirizzo urp.compartimento.polposta.rm@pecps.poliziadistato.it specificando oltre ai proprio dati, il nome del sito in questione, la motivazione della segnalazione e la richiesta di essere informati dell’esito delle verifiche.


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